Iscriviti

La Bottiglia Magica, l’ultimo libro di Stefano Benni

Troveremo ancora della magia nell'ultimo libro di Stefano Benni La Bottiglia Magica? Oppure il divertimento e quella filosofia tutta particolare che aveva sul mondo sta piano piano scomparendo col passare degli anni?

Libri
Pubblicato il 9 febbraio 2017, alle ore 11:14

Mi piace
13
Preferiti
0
La Bottiglia Magica, l’ultimo libro di Stefano Benni
Pubblicità
  • correlati
  • commenti

Stefano Benni torna c on un nuovo libro tutto da scoprire, La Bottiglia Magica.

Scrittore, giornalista, umorista ma anche poeta, è un autore con uno stile unico fatto di semplicità e immediatezza di linguaggio che prende subito il lettore, il quale si trova in mondi fantastici popolati da umani e strane creature, animali parlanti, improbabili robot, angeli e diavoli, divi del cinema e del rock, bambini supereoi e arroganti potenti; sì perché alla base delle opere di Benni c’è quasi sempre una feroce critica alla politica italiana e non nella sua interezza, alla sua corruzione, al suo cinismo, mostri contro cui gli eroi dei suoi racconti combattono in esilaranti avventure.

L’ultimo suo romanzo “La bottiglia magica” sembra una copia imperfetta di quei vecchi libri. Pin è figlio di un pescatore e, durante una passeggiata, trova una bottiglia con dentro un messaggio da parte di Alina, una giovanissima aspirante scrittrice che si trova rinchiusa in una clinica che “cura” i giovani troppo ribelli e troppo alternativi. La bottiglia magicamente riesce a mettere in contatto i due giovani che nel frattempo affronteranno varie peripezie.

Gli ingredienti per un “classico” alla Benni ci sono tutti, eppure l’impasto non si monta a dovere: scene già viste che non catturano il lettore, il quale balza passivamente da una situazione all’altra, battute già sentite, un mix forzato di quanto già creato in passato, sensazione già avvertita con il precedente “Cari Mostri” dove ripropone la formula dei racconti brevi senza toccare gli apici esilaranti delle raccolte passate.

Neppure le illustrazioni di Luca Ralli e Tambe per quanto apprezzabili e ben fatte riescono a portare un po’ di magia al racconto. Il mago Benni sembra aver esaurito i poteri.

Altre notizie interessanti
Cosa ne pensa l’autore

Miro Paternò - Da vecchio lettore delle opere di Stefano Benni (praticamente tutte) sono rimasto un po' deluso dal suo ultimo lavoro, il quale fa rimpiangere la genialità e lo spasso che caratterizzava i precedenti libri. La magia narrativa, umoristica e filosofica che avevo trovato in libri come "Terra!", "Spiriti" o "la compagnia dei Celestini" sembra essersi esaurita. Nonostante questo, però, consiglierei lo stesso Benni come autore a chi non dovesse conoscerlo, per ritrovarsi in poco tempo appassionati alle storie magiche e profonde del "Lupo".

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!