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‘Il rullante insanguinato’, un giallo presentato da Lele Boccardo

Lele Boccardo, già autore del fortunato romanzo “Un futuro da scrivere insieme”, sin da piccolo, sognava un futuro da batterista. Ed è quello che ‘realizza’ nel testo “Il rullante insanguinato”. La batteria è ‘suonata’ con la penna fra le mani.

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Pubblicato il 12 aprile 2017, alle ore 01:21

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‘Il rullante insanguinato’, un giallo presentato da Lele Boccardo
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Ogni buon noir, per definizione, deve avere perlomeno un personaggio cupo. E quest’ultimo, di solito, è anche assassino. Va da sé che, se c’è un uccisore, ci saranno degli uccisi e delle ragioni che spingono il primo ad annientarli. Di conseguenza, entreranno in scena coloro che, ad ogni costo, devono bloccare l’iter criminoso.

Nella storia che racconta Lele Boccardo, assolvono questo compito la classica polizia, per dovere, e un ex bancario che si improvvisa investigatore privato.

Un bancario atipico

L’ex bancario è costretto ad interessarsi alla faccenda per due ragioni. La prima porta alla sua amicizia con uno degli assassinati.

La seconda, è legata alla sua passione per il canto. Infatti lo scenario che si intravvede dietro i personaggi che abitano le pagine del giallo “Il rullante insanguinato”, è quello ‘sonoro’ delle ‘tribute band’. Va riconosciuto all’autore, l’originalità nell’aver individuato nel circuito dei gruppi epigoni, un buon sostegno per calare sulla sua superfice una narrazione da romanzo noir.

Le ‘tribute band’

È impossibile che il fenomeno legato a questa speciale tipologia di gruppi musicali sia sfuggito a qualcuno. Comunque, per quei temerari che si sono voluti astenere dall’imparare la presenza di costoro, i musicisti che formano queste band, si può accennare velocemente il loro compito.

Insomma, si tratta di quei gruppi sparsi in ogni angolo dell’Italia che, come progetto principe, hanno quello di presentare il repertorio che fa capo ad esponenti affermati della musica. Sicuramente, si può riconoscere in loro, l’importante attività di conservare il patrimonio – di solito legato al pop e al rock – musicale di una nazione.

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Cosa ne pensa l’autore

Francesca Guglielmini - Attraverso un dettaglio trascurabile, si scoprirà la motivazione di quelle uccisioni presenti in questa intricata storia. E’ il caso di segnalare che, oltre alla canonica polizia e all’investigatore ex bancario, è presente anche una figura che dà il senso della realtà al fraseggio romanzato. Infatti, nel libro “Il rullante insanguinato”, vi è calata anche la figura di un musicista reale. Chi ha vissuto la stagione di un famoso gruppo italiano, I Nuovi Angeli, sicuramente ricorderà il nome di Valerio Liboni. Faceva il batterista ed ha, nella narrazione di Lele Boccardo, un compito particolarmente importante, quello di fil rouge tra delitto e delitto. Per quanto concerne le ‘tribute band’, va detto che pur ottime come terreno nel quale seminare una storia delittuosa, forse e nella realtà della musica suonata e composta, non sono particolarmente vincenti. Una capacità e voglia di dire la propria, purtroppo, viene a mancare in queste formazioni. Magari sono anche ‘eccessivamente’ capaci di rifare al millesimo la band che mimano. Ma non basta. E, forse, ben venga un romanzo noir come quello di Boccardo che parla di loro. E che dà la possibilità di indicare in esse capacità e, purtroppo, importanti limiti.

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