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Lavoro: ecco le regioni che sono tornate a livelli pre-crisi

Alcune regioni italiane, per quanto riguarda l'occupazione, sono tornate a livelli pre-crisi. Capofila Lombardia, Toscana e la provincia autonoma di Bolzano.

Lavoro
Pubblicato il 17 giugno 2017, alle ore 13:17

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Lavoro: ecco le regioni che sono tornate a livelli pre-crisi
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La prova del 9. Per poter dire di essere usciti dalla grande crisi, almeno dal punto di vista occupazionale, l’economia italiana dovrebbe arrivare ai livelli in cui eravamo nove anni fa, all’inizio della più grande recessione del dopoguerra. E’ bene, se pure a macchia di leopardo, alcune aree del paese, per la prima volta, hanno raggiunto questo risultato, riassorbendo del tutto l’emorragia di posti di lavoro cominciata a inizio 2008.

Incrociando dati Eurostat e Istat del primo trimestre del 2017 risulta che, le regioni più in salute sono Lombardia e Toscana, oltre alla provincia autonoma di Bolzano.
Parliamo di tasso di occupazione, ossia di quanti hanno un impiego nell’età lavorativa compresa tra i 15 ed i 64 anni: il 67% di quanti risiedono in Lombardia,  poco meno del 66% dei residenti in Toscana e più del 71% di chi abita a Bolzano e dintorni.

Praticamente circa due cittadini su tre. Altre regioni, come ad esempio il Lazio, sono sulla buona strada. Qui la percentuale degli occupati supera – se pur di poco – il 60%. In altre aree, specie nel Meridione, e non è purtroppo una sorpresa, questo obbiettivo è ancora lontano.

A proposito di mancate sorprese, aumenta, insieme al numero degli occupati, anche quello dei disoccupati. In questo caso, il recupero dei livelli pre – crisi, è ancora un miraggio, con alcune regioni che vantano – si fa per dire – un tasso di disoccupazione ancora quasi doppio rispetto a 9 anni fa.

Un paradosso apparente, questo doppio aumento, perchè è sceso il numero degli inattivi, ossia coloro che non hanno un lavoro e nemmeno lo cercano mettendosi, attivamente, nel mercato del lavoro. Sono andati ad ingrassare le file degli occupati – i più fortunati – e dei disoccupati, coloro che ancora sono in cerca: in molte regioni del sud sopratutto quest’ultima voce.

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Cosa ne pensa l’autore

Francesco Pezzuto - A prima vista potrebbero sembrare dati confortanti (forse lo sono), ma bisogna tener presente che questi numeri sono dati anche (sopratutto) dal fatto che sono diminuiti gli inattivi. Certo, la cosa buona è che, comunque, si è superata la "situazione di stallo" che si è vissuta sino a non molto tempo fa.

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