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Tre strategie per organizzare una Lezione in Movimento

Nonostante gli studi e le moderne ricerche di questi ultimi decenni, purtroppo sono molte ancora le insegnanti che utilizzano metodologie tradizionali in classe, attraverso esclusive lezioni frontali.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 21 marzo 2017, alle ore 11:05

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Tre strategie per organizzare una Lezione in Movimento
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Per i bambini, le ore trascorse a scuola rappresentano un impegno intellettuale e fisico, che spesso interessa anche parte del pomeriggio oltre che la mattinata quotidiana settimanale. Con il tempo pieno i bambini restano anche fino a 6-7 ore in classe a scuola, con un intermezzo della pausa mensa e gioco.

Ciò premesso, gli studi e le ricerche su qualsiasi fronte, hanno dimostrato quanto sia importante per le giovani menti il movimento, per uno sviluppo emotivo e didattico. Purtroppo però, non vengono prese in considerazione da molti docenti, queste nuove tipologie didattiche e strategie d’insegnamento, che riguardano ad esempio: circle time, laboratori di psicomotricità, ecc.

Le aule rimangono statiche, banchi con disposizioni rigide e obsolete lezioni frontali che padroneggiano nelle ore del tempo scuola. L’obiettivo, spesso resta solo il silenzio: restare fermi, composti e seduti rispettando i propri spazi, cercando di non alzare i toni di voce e restando per gran parte del tempo in silenzio. Menti che ricevono informazioni, come piccoli vasi immobili da riempire.

La fondatrice del “Center for Inspired Teaching” di Washington, parla di movimento come parte integrante della lezione a scuola. L’attività motoria è un momento importante della didattica, da non rilegare alla singola ora di insegnamento previsto nell’orario scolastico. La direttrice, Aleta Margolis, sostiene che bisogna preparare per prima cosa gli spazi in aula e poi i bambini stessi ad una lezione in cui ci si possa liberamente muovere e rilassare il corpo, distendere le gambe e sciogliere qualche tensione muscolare.

Il cervello viene maggiormente stimolato, se il corpo ha libertà di movimento: portare in classe baloon sui quali sedersi, tappeti per l’attività fisica, elastici da allungare tra le mani, durante un’interrogazione… sono solo alcuni spunti di materiali utili a questo scopo. Infine, per stimolare costantemente la conoscenza degli alunni, attraverso le Lezioni in Movimento, c’è bisogno che il docente stesso sia formato e disposto a muoversi per primo!

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Cosa ne pensa l’autore

Nina Caporusso - Questi semplici consigli aiutano a capire, quanto sia importante che l'insegnante sia predisposto alla lezione più dinamica e aperta, se un gruppo lavora sui banchi, un altro potrà in un angolo muovere il proprio corpo per ritrovare benessere e predisporsi meglio all'apprendimento di nuove conoscenze. Bisogna dare agli studenti la libertà di interagire con la realtà che li circonda, in modo libero e consapevole.

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