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Il Bo di Padova, al primo posto tra gli Atenei d’Italia

Le Università venete in quanto a qualità sono le migliori. La valutazione, effettuata dall'Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca è stata presentata al Ministero.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 22 febbraio 2017, alle ore 13:54

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Il Bo di Padova, al primo posto tra gli Atenei d’Italia
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Le Università venete in quanto a qualità sono le migliori. La valutazione è stata effettuata dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (Anvur) ed i risultati sono stati presentanti ieri, 21 febbraio, al Ministero.

Prima tra tutte c’è Padova, per performance relativamente al numero di prodotti attesi nelle scienze matematiche, fisiche, mediche, agrarie e veterinarie, come anche nell’ingegneria industriale e dell’informazione e nelle scienze psicologiche, mentre vanta il secondo posto nelle scienze biologiche.

Ha una buona reputazione anche Venezia con le sue università cittadine Ca’ Foscari e Iuav. Tra le prime Università per scienze della terra ed economia, Ca’ Foscari primeggia per quanto riguarda lettere e scienza dell’antichità. Mentre l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (Iuav) è al secondo posto per lo studio dell’architettura.

Terzo polo interessante nel Veneto è Verona che si dà garanzia di qualità nella ricerca. Confrontandola a livello nazionale, le viene riconosciuto un alto livello in particolare nelle scienze biologiche, in medicina, in veterinaria e nell’ingegneria industriale.

Le università eccellenti italiane le troviamo poi a Napoli, Torino, Bologna, Pisa, Roma e a Milano. Pisa vanta di essere la prima Università per ingegneria industriale e informazione. Nella classifica dei piccoli atenei, al primo posto troviamo la Luiss di Roma.

Andrea Graziosi, presidente Anvur, ha dichiarato: “Le Università del Meridione riducono le distanze, anche se il distacco da quelle settentrionali è confermato. Ora resta da capire quanto a lungo sarà possibile sostenere queste performance e aiutare il Meridione e le Isole a continuare nel recupero a parità di (scarse) risorse”.

Allargando lo sguardo alle altre Università d’Europa, si può osservare che se anche l’Italia non ha fatto grandi investimenti nella ricerca, anzi è tra i Paesi europei con i valori più bassi, la sua produttività è assai elevata. In Italia i documenti scientifici prodotti rispetto alla Francia sono più di un terzo, confrontata con la Germania sono più della metà.

I risultati della valutazione Anvur sono molto importanti, infatti il Fondo di finanziamento ordinario alle università verrà distribuito su base premiale, ossia in base ai risultati nella ricerca di ogni dipartimento.

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Cosa ne pensa l’autore

Marilena Carraro - Si è sempre sentito dire che non ci sono fondi, in Italia, per lo studio e la ricerca e che le "teste" scappano in altri Paesi. Ne conosco qualcuna anch'io! I risultati di questa analisi evidenziano chiaramente le capacità e la dedizione di chi ha scelto e/o potuto rimanere. Se nelle ristrettezze economiche l'Italia ha una produttività migliore della Francia e della Germania, cosa riuscirebbe a fare con qualche finanziamento in più? Mi auguro che i risultati facciano riflettere un po' tutti!

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