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Polar A370, smartband più preciso e con monitoraggio cardiaco continuo

La finlandese Polar, leader degli indossabili per il fitness, ha annunciato il suo nuovo smartband "Polar A370", con maggiore precisione nelle rilevazioni, e cardiofrequenzimetro per il monitoraggio continuo del cuore.

Hi-Tech
Pubblicato il 25 maggio 2017, alle ore 14:02

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Polar A370, smartband più preciso e con monitoraggio cardiaco continuo
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La finlandese Polar, leader indiscussa del segmento fitness per quanto riguarda i GPS sportivi, ed i cardiofrequenzimetri, ha annunciato il suo nuovo smartband, il Polar A370, che – a fronte di un prezzo sostanzialmente invariato – introduce diverse migliorie, all’insegna di una maggior precisione nelle rilevazioni, e del monitoraggio continuo del battito cardiaco.

Il Polar A370, erede del modello A350 varato nel 2015, ha una scocca (23.5 x 13.5 mm) che gode della certificazione WR30: in base a questo standard, è possibile avvalersi di questo indossabile anche in acqua, sino a 30 metri di profondità (o 3 atmosfere), ideale – quindi – per registrare i progressi nel nuoto, ma non idoneo per le attività da sub e immersione. I cinturini, realizzati in silicone e intercambiabili, misurano 23,5 millimetri in larghezza e sono cadenzati nelle taglie small, medium, e large.

Il display, con interazione affidata al touch, è un pannello a colori TFT, di dimensioni oblunghe pari a 13 x 27 mm, e con risoluzione da 80 x 160 pixel: all’interno della cassa, e poco sotto il display citato, troviamo il Bluetooth Smart, per l’interazione con gli smartphone iOS (dal 7 in sù), e Android (dal 4.3 a seguire), l’accelerometro 3D, il modulo sviluppato da Polar per la misurazione del battito cardiaco, ed una batteria da 110 mAh, ricaricabile via microUSB, capace di un’autonomia di 3 giorni, nel caso ci si alleni per 1 ora al giorno, e si esegua la misurazione continua del cuore, o di 12 ore, nell’eventualità che si sfrutti il GPS (quello del telefono, però, dacché il Polar 370 non ne ha uno suo). 

Tra le peculiarità del Polar A370, oltre al fatto di mostrare notifiche di app, messenger, chiamate perse, ed a ricordarci gli appuntamenti del calendario, in join con lo smartphone, figura anche una miglior precisione nelle misurazioni. Il GPS dello smartphone, infatti, ora può essere supportato dall’accelerometro dello smartband, per fornire stime più esatte sulla velocità sostenuta, la distanza percorsa, e le calorie bruciate.

Il cardiofrequenzimetro, dal canto suo, non misura il battito solo durante l’attività, ma anche nei periodi di riposo e di ripresa, grazie ad un campionamento che avviene ogni 5 minuti, ma che può salire di frequenza, qualora venga rilevato un crescendo dell’attività. 

Il monitoraggio del sonno è presente, ed è molto completo: gli studi sulla polisonnografia, concretizzati nell’algoritmo “Polar Sleep Plus”, hanno permesso di creare un sistema proprietario che, anche grazie al contributo dell’accelerometro 3D e del cardiofrequenzimetro, permette di rilevare in modo meticoloso quando ci si addormenta o sveglia, le interruzioni e la durata complessiva del sonno, in modo da poter correggere le cattive abitudini, e trarre il massimo giovamento da una corretta “sessione di relax”. 

Tutti i dati raccolti, nelle modalità poc’anzi citate, confluiscono sullo smartphone, grazie all’app “Polar Flow” che si occupa di elaborare una valutazione sullo stato complessivo dell’utente/performer. 

Polar A370, previsto nelle colorazioni Powder White e Charcoal Black, è già pre-ordinabile sul sito ufficiale dell’azienda, ad un prezzo di 199,99 euro, con i cinturini intercambiabili (e colorati) che vengono prezzati a 24.90 euro cadauno: la disponibilità effettiva del nuovo smartband della Polar, invece, è calendarizzata per Giugno

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Cosa ne pensa l’autore

Fabrizio Ferrara - Tutto sommato, 200 dollari per uno smartband come il Polar A370 ci possono anche stare: è più o meno quanto il vecchio modello, con la differenza che, ora, il device è più preciso, e tiene sotto controllo l'andamento del cuore anche quando non ci si allena e, magari, ci si sta solo rilassando o riposando. Peccato, però, per la mancanza di un GPS e di uno slot per le SIM: fare a meno dello smartphone sarebbe stato il non plus ultra.

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