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La legge fatta rispettare dai robot grazie ai nuovi cyberpoliziotti della Knightscope

Ricordate lo scenario prospettato dal film di fantascienza Robocop? Presto, qualcosa di simile potrebbe diventare realtà, grazie alla start-up californiana Knightscope che ha annunciato 2 nuovi robot per il monitoraggio ambientale, e la lotta al crimine.

Hi-Tech
Pubblicato il 20 settembre 2017, alle ore 19:06

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La legge fatta rispettare dai robot grazie ai nuovi cyberpoliziotti della Knightscope
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Ricordate Robocop, l’androide interpretato da Peter Weller e creato con il corpo di un poliziotto umano ucciso in un agguato? Se lo scenario in questione vi sembra un po’ fantascientifico, almeno in parte dovrete ricredervi, visto che la start-up californiana Knightscope – con sede nei pressi di Google, a Mountain View, e specializzata in robotica per il monitoraggio ambientale –  ha intenzione di affidare la sorveglianza di luoghi pubblici (come visto anche a Dubai) a veri e propri robot.

L’iniziativa è nata già qualche tempo fa, con la creazione dei robot K3 e K5 che, realizzati in 44 esemplari, sono stati utilizzati in affitto (a 7 dollari l’ora) da ben 32 aziende per sorvegliare centri commerciali, zone pericolose o semplicemente vietate al pubblico, parcheggi, aeroporti, hangar, etc.

Gli automi in questione, adoperati con successo anche nel caso di una major hollywoodiana che intendeva mantenere una zona inaccessibile a occhi indiscreti e curiosi, garantiscono un’ottima privacy, visto che l’azienda affittuaria controlla la telemetria del robot, e ne gestisce il processamento dei dati, sempre criptati: oltretutto, Knightscope ha pubblicato annunci per posizioni aperte, riservati ad hacker “buoni” cui spetterebbe il compito di scovare eventuali falle nei propri prodotti. Unico neo dell’offerta californiana il fatto che, non trattandosi di terminali venduti ma solo concessi in uso, è difficile ottenerne delle versioni personalizzate, e calibrate su specifiche situazioni di pericolo.

In ogni caso, Knightscope va avanti per la sua strada e, proprio in queste ore, ha annunciato il varo dei successori dei modelli K3 e K5, chiamati K1 e K7, due nuovi robot decisamente diversi per forme, caratteristiche, e mansioni. K1 è una robot colonnina stanziale che, collocata in luoghi di accesso, ben frequentati dal pubblico, come aeroporti, uffici, ed ospedali, si occuperà di scovare – grazie ad uno scanner interno – la presenza di armi o l’emissione di radiazioni. Il modello K7, invece, è semovente, capace di spostarsi su una vasta gamma di superfici, ed avrà il compito di fare da deterrente per i criminali nelle aree calde del territorio americano, grazie alla sua capacità di effettuare riprese video, e registrazioni audio, contattando la centrale di polizia in caso di necessità. 

La finalità dei nuovi K1 e K7, che vanno ad aggiungersi ai già presenti K3 e K5, è quella – secondo le parole del CEO di Knightscope – di fare degli Stati Uniti il paese più sicuro al mondo, ove non vi sia più spazio per la criminalità che, ogni anno, oltre a un tributo di sangue e lacrime, comporta un danno di 1 trilione di dollari per l’economia locale. 

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Cosa ne pensa l’autore

Fabrizio Ferrara - Non sono sorpreso più di tanto da questa notizia, visto che tempo fa - proprio su queste pagine - lessi di un'iniziativa simile pronta al varo tra le dune ed i grattacieli di Dubai. In questo caso, però, spero davvero che sia garantita la privacy tanto delle aziende affittuarie quanto dei semplici cittadini: va bene una maggiore sicurezza per le strade, ma sapere di essere circondati da oggetti, anche fissi e mimetizzati, pronti a farti i raggi X ad ogni piè sospinto non è che sia proprio uno scenario idilliaco...

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