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L’ex moglie di Muccino racconta le violenze subite dal regista

Elena Majoni decide di raccontare la sua storia con Gabriele Muccino a L'Arena di Giletti: con dolore ha ripercorso gli anni difficili di matrimonio, la paura di denunciarlo, l'episodio che l'ha fatta fuggire.

Gossip
Pubblicato il 20 marzo 2017, alle ore 12:49

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L’ex moglie di Muccino racconta le violenze subite dal regista
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“Ecco come mi picchiava Gabriele”, Elena Majoni ex moglie di Gabriele Muccino – irrumpe a L’Arena di Giletti raccontando la sua storia: anche dopo la rottura di un dente decise di non denunciarlo per la sua popolarità.

La Majoni ha deciso di raccontare le violenze subite dall’ex marito, in diretta tv, da Massimo Giletti. Non esiste una sentenza che abbia sanzionato Gabriele Muccino per le violenze perpetrate; l’affido di suo figlio, però, è stato dato in via esclusiva alla madre.

Nell’intervista, la violinista ha spiegato come abbia atteso le prove per denunciare pubblicamente l’accaduto. Ha ripercorso dolorosamente gli anni di convivenza principiando da un evento accaduto in Toscana: Elena era al telefono con la madre, Gabriele era alterato, e le tirò uno schiaffo fortissimo. La donna sconvolta non disse niente, al pronto soccorso riportò che aveva battuto la testa, anche se il timpano perforato non faceva risultare la storia credibile. In seguito trovò la forza di denunciarlo.

Muccino, a detta della ex moglie, oscillava fra atteggiamenti aggressivi a giustificazioni e richieste di perdono, accusandola di non comprendere la sua sofferenza, scatenando in lei rimorsi e sensi di colpa. Elena Majon era molto innamorata, continuava a scusarlo, a cercare di comprenderlo ed aiutarlo: nell’ambiente non veniva oltrettutto mai creduta. Numerosi episodi di ricovero testimoniano i suoi racconti: un giorno Gabriele esigeva che le dicesse che lo amava, le prese la bocca tirando fortemente la mascella a sé fino a romperle un dente, l’episodio sancì la sua decisione di fuggire per il bene del figlio.

Il processo si è rivelato difficile, anche perché Silvio Muccino, fratello di Gabriele, chiamato a testimoniare sull’episodio del timpano lacerato, negò che fosse successo. La denuncia fu così archiviata. Le avvocatesse Rosella Festa e Virginia Lusa del Foro di Bologna, presenti in studio, hanno esortato le donne a non isolarsi, a denuciare alle autorità subito, dopo il primo schiaffo.

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Cosa ne pensa l’autore

Chiara Lanzini - Uomini famosi, acclamati in tutto un mondo, alle volte, nascondono un lato oscuro visibile solamente alle vittime : i referti medici esistono, non posso sapere con certezza che la storia sia del tutto autentica, ma neppure il contrario.Orribile pensare che quella famiglia abbia mentito ed occultato una violenza continuata, mentendo anche in tribunale.

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