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Strafe rievoca le ambientazioni dei primi due Quake: ecco come

Strafe, il gioco più avanzato e ben riuscito della stagione videoludica dell'anno 1996, torna ora nel 2017 grazie a Pixel Titans, che rievoca una bella stagione per gli sparatutto dell'epoca.

Games
Pubblicato il 29 maggio 2017, alle ore 13:41

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Strafe rievoca le ambientazioni dei primi due Quake: ecco come
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Strafe, edizione 2017, è un gioco in grado di rievocare, nella forma di roguelike, una splendida stagione dei giochi sparatutto, i primi giochi 3D che fecero sfracello negli anni novanta per le loro innovazioni portate nel campo del videogioco, e per la sensazione di incredibile realtà che si provava a quei tempi, videogiocando a fantastici titoli come Doom, Heretic e Quake, gioco al quale Strafe si richiama in maniera molto netta.

Strafe è stato sviluppato dalla giovane casa di programmazione Pixel Titans, la quale ha prodotto questo titolo ricalcando le orme dei titoli degli anni novanta, con atmosfere lugubri e dark che richiamano le architetture gotiche e marmoree di tutta la serie di Quake ma, più nello specifico, dei primi due titoli della gloriosa saga sparatutto, quella degli anni 1996 e 1999, dove le ambientazioni erano medievali ed i mostri erano orribili abomini provenienti dalle profondità della terra.

Ricordiamo anche che il terzo Quake, del 2002, era stato un fallimento, prodotto solo per inseguire il successo di Unreal, mentre Quake 4 del 2005 si è sviluppato nello spazio con un titolo molto valido.

Il gioco di Strafe è impostato sui canoni classici degli sparatutto, con creature da sconfiggere in ogni angolo, e oggetti e armi da raccogliere in ogni dove. Le emozioni sono tutte legate a questi scontri, ed al raggiungimento difficoltoso della fine di ogni livello. Il livello grafico è molto semplicistico, mentre ogni livello è accompagnato da una colonna sonora monotematica: in ogni caso, le ambientazioni che Strafe mette di fronte ai giocatori sono molto varie.

Per gli amanti degli sparatutto, Strafe è un grande salto all’indietro, e anche i giocatori “millennials” – che non hanno vissuto la stagione d’oro degli sparatutto – possono rendersi conto di quanto questi titoli fossero coinvolgenti e da rigiocare per diverse volte per migliorare le proprie doti in sparatutto. Strafe è la rievocazione totale di questo fenomeno.

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Cosa ne pensa l’autore

Claudio Bosisio - Strafe è un gioco basato sull'edizione del 1996, una rievocazione storica dell'epoca dorata dell'epopea dei giochi sparatutto, che quelli dei miei anni hanno potuto provare con titoli indimenticabili come Doom, Heretic, Hexen, e Quake: tutti sviluppati da ID Software. Strafe, nel 1996, diede grandi innovazioni ai titoli del genere, e questa edizione di Strafe del 2017 evoca in pieno le ambientazioni e le orrende creature di quei giochi. Per i giovanissimi, questo gioco può essere un viaggio moderno nei giochi storici, che con la loro semplicità conquistavano tutti, meglio dei titoli di oggi, con grafica a mille e trame arzigogolate, che spesso tolgono il sapore del gioco semplice. Strafe rappresenta tutto questo e, in una scala da 1 a 5 stelle di valutazione, assegno a questo gioco quattro stelle.

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