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Rocket Shock 3D, sparatutto adrenalinico in stile Unreal, in voxel art

Una delle tipologie di videogame più adrenaliniche è, senza dubbio alcuno, quella degli sparatutto. Se non amate lo stile "cecchino", ma rimpiangete i classici "Unreal", e "Doom", è il caso di dare un'occhiata a "Rocket Shock 3D" per Android: promette bene!

Games
Pubblicato il 24 gennaio 2017, alle ore 16:50

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Rocket Shock 3D, sparatutto adrenalinico in stile Unreal, in voxel art
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A seguito del film “American Sniper”, gli app store degli smartphone si sono popolati di giochi del genere “cecchino in guerra” che, seppur mirabili sotto il profilo della precisione, latitano un po’ sul versante delle azioni. Di sparatutto in stile “Unreal”, tanto per citare uno dei più celebri del passato, se ne sentiva la mancanza: sotto questo punto di vista, “Rocket Shock 3D” ha tutte le carte in regola per fare bene.

Il gioco è disponibile, attualmente in forma di alpha, nel Play Store di Android, con la formula freemium: è, quindi, giocabile anche gratuitamente, anche se gli acquisti in-app permettono di comprare gemme e monete, con le quali dotarsi di ulteriori armi, o ricaricare la propria energia prima di uno scontro. 

Non abbiamo usato il termine “ricaricare” a caso. A combattere non saremo noi, ma dei robot levitanti armati sino ai denti. Questi ultimi potranno muoversi in 3 scenari o mappe (Japan, Egypt, Mexico), ove ci si potrà sfidare – in ottica multiplayer – in due modalità di gioco: “Free for All”, ovvero il proprio robot contro 7 avversari, e “Team DeathMatch”, ovvero a squadre composte di 4 elementi ciascuna. In ogni caso, non vi potranno mai essere più di 8 giocatori nella stessa arena

I comandi del videogame sono piuttosto basilari: un dito va destinato allo spostamento del robot, mentre un altro dovrà giostrarsi tra i salti ed il comando per attivare il lanciarazzi, o il lanciagranate. Le ambientazioni sono curate ma non puntano al realismo: più che altro, sembrano essere di tipo “voxel art”, in cui l’elemento basilare non è il singolo pixel ma dei poligoni belli evidenti. In questo modo si riesce a coprire e rappresentare comunque uno scenario, pur senza affaticare di calcoli la GPU: le impostazioni, sotto questo punto di vista, permettono – comunque – di tarare diverse voci, in modo da ottenere una trama, o texture, più o meno accurata, secondo le proprie esigenze.

Come detto, Rocket Shock 3D è attualmente in fase di alpha, ma risulta già stabile, con gli acquisti in-app attivi, e mostra le varie aree di lavoro in cui la software house Fourpointfive è impegnata. A tal proposito, è stato assicurato l’arrivo di nuove mappe ed armi, di ulteriori modalità di gioco, tra le quali potrebbero figurare la “Domination”, sullo stile di Risiko, o la CTF (Capture the Flag), in cui la vittoria andrà alla squadra che riuscirà a impossessarsi di un obiettivo. 

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Cosa ne pensa l’autore

Fabrizio Ferrara - Erano letteralmente secoli che non mi cimentavo in un gioco simile. Credo che fossero quasi 20 anni fa (!) quando, grazie ad una rivista, testai la demo di una versione di Unreal. A distanza di tanto tempo, è cambiato il supporto del gaming - ora affidato sovente agli smartphone - e la scorrevolezza del gioco, ora maggiore: la filosofia degli sparatutto autentici, però, è rimasta immutata ed è ben facile coglierla in Rockt Shock 3D. Un gioco, quindi, che - per gli appassionati del genere - è sicuramente consigliato.

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