Progetto Christine, il nuovo pc modulare lanciato dalla Razer

Il nuovo prototipo del Progetto Christine lanciato al Ces Di Las Vegas sta per rivoluzionare il mondo del gaming e non solo. L'incubo di cavi impossibili, polvere e incastri senza fine è finito. I mattoncini sono arrivati e promettono grandi prestazioni

Progetto Christine, il nuovo pc modulare lanciato dalla Razer

Il nuovo Progetto Christine lanciato dalla Razer al Ces di Las Vegas è pieno di promesse e sembra che abbia riscorso diverse recensioni positive.

Avete sempre sognato di:

  • Poter assemblare il vostro pc senza preoccuparvi che la scheda madre non entri nel case?
  • Di non dover pulire dalla polvere, ogni settimana, l’interno del vostro computer ?
  • Lasciarvi alle spalle l’incubo di cavi infiniti e intrecci misteriosi?

Allora questo computer potrebbe fare per voi.

L’obiettivo di questo prototipo è quello di cambiare totalmente la visione del pc nel mondo della tecnologia grazie all’architettura del PCI-Express; e poter avvicinare tutti i gamer, dai neofiti ai più esperti, che spesso si sentono impauriti davanti alle conoscenze che sono richieste per montare computer dalle prestazioni più o meno elevate.

Non ci sarà, ad aspettarci, il solito case ma una torre dal design accattivante e sottile con “mattoncini” che è possibile sostituire senza toccare altri componenti e che non richiedono una frequente cura per togliere polvere e affini.

Ogni modulo possiede un raffreddamento liquido ad olio minerale e una tecnologia anti-suono che ci garantirà il massimo del silenzio. Ognuno di essi è “preconfezionato” e può essere aggiornato in qualsiasi momento senza il bisogno di eliminare o cambiare altre parti del nostro computer.

Il costo e la disponibilità non sono ancora disponibili, e si sollevano altre domande tra cui la più importante: I componenti saranno acquistabili solo presso la casa madre o anche da terze parti?

A queste domande non sono ancora date risposte, il progetto, nonostante sia stato presentato ufficialmente, è ancora in fase sperimentale e l’ultima parola l’avranno, come sempre, i gamers per cui l’entusiasmo per l’esperienza dei videogame parte soprattutto dall’assemblaggio.

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