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Auguri a Spyro: il drago più amato dei videogiochi compie 19 anni. Ecco la sua storia

Spyro, uno dei draghetti più amati nel mondo videoludico, compie 19 anni: in molti sognano il suo ritorno in una versione rimasterizzata per Playstation 4.

Games
Pubblicato il 11 settembre 2017, alle ore 09:46

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Auguri a Spyro: il drago più amato dei videogiochi compie 19 anni. Ecco la sua storia
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È molto arduo trovare un appassionato di videogiochi e non solo che non conosca il simpatico draghetto Spyro, uno dei videogiochi usciti sulla Playstation 1, ove già il solo primo capitolo ha venduto globalmente la bellezza di 5 milioni copie, in un epoca in cui la maggior parte delle famiglie aveva le consolle modificate.

La serie di Spyro è nata un po’ per caso: infatti, Sony America desiderava avere molti più giochi dedicati ai giovani, poiché i titoli che usciranno in quegli anni non erano molto adatti ai ragazzini: basti pensare che in quell’anno esordirono giochi molto “sanguinosi” del tipo di Metal Gear Solid, Tomb Raider, Resident Evil, Carmageddon ed altri dove la violenza era all’ordine del giorno.

Il sogno di Sony era però un altro: competere con la Nintendo. Si sa benissimo che questa azienda punta a personaggi molto più infantili, come Mario Bros e Donkey Kong, e quindi la Sony voleva emulare i suoi gesti. Ci pensò Mark Cerny, presidente della Universal, a lanciare una sfida a Insomniac Games, una delle aziende più importanti nel mondo videoludico, a creare un platform in 3D che potesse far divertire tutti i ragazzi.

La Insomniac Games, dopo mille dubbi, decise che il personaggio principale dovesse essere un drago. Il nome di Spyro fu dato perché “pyro” in greco vuol dire fuoco, mentre “spiro” in Latino significa respirare. Anche se l’hardware di allora non permetteva di programmare chissà cosa, la Insomniac fece davvero un piccolo capolavoro, creando un videogioco amato da tutti, con il primo capitolo che uscì il 10 settembre in America.

L’azienda, grazie alle ottime critiche del primo capitolo, decise di crearne altri, ed anche questi furono molto amati da critica e videogiocatori. Successivamente, la Insomniac Games cedette i suoi diritti: nel 2000 decise di vendere i propri diritti a Vivendi, mentre nel 2007 fu acquistata da Activision.

Nessuna delle due aziende riuscì ad eguagliare i primi tre capitoli, e pian piano, soprattutto i ragazzi nati dal 2000 in poi finirono per dimenticare Spyro, per via dei capitoli scadenti (stando ai dati delle vendite) usciti su Playstation 2 e altre consolle (portatili e non). In molti sognano ora una sua uscita rimasterizzata su PS4, come è successo con Crash. Nella vita mai dire mai, anche se la cosa è abbastanza complicata.

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Cosa ne pensa l’autore

Emanuele Novizio - Per i videogiocatori è impossibile non conoscere Spyro: il gioco è stato amato praticamente dalla maggior parte dei gamer sulla Playstation 1, grazie all'alta difficoltà dei nemici, che ti costringeva a spremere le meningi per superare anche un solo livello. Il gioco portò con sé tantissime rivoluzioni, e non era come gli altri platform 3D che giravano in quegli anni.

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