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Una bimba rischia l’amputazione a causa della pipì di cane in spiaggia

Una bambina di otto mesi si vede quasi amputare un dito del piede, dopo aver inavvertitamente calpestato dell'urina di cane in spiaggia. L'appello della madre perchè si faccia più attenzione.

Esteri
Pubblicato il 10 agosto 2017, alle ore 14:24

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Una bimba rischia l’amputazione a causa della pipì di cane in spiaggia
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Una giornata in spiaggia con la famiglia si è trasformata in un incubo per Amy-Leigh Cavanagh, 26 anni, e per sua figlia di appena otto mesi, Aria McCart. Giocando con la mamma sulla spiaggia, la piccola Aria ha inavvertitamente calpestato l’urina di un cane. In un attimo, l’alluce del piede sinistro ha iniziato a gonfiarsi, e a produrre puss. Subito, la corsa al pronto soccorso.

Quella che doveva essere una giornata di svago nella spiaggia di Ardrossan, in Scozia, è diventata una dolorosa disavventura. Appena arrivate al pronto soccorso, la piccola è stata subito ricoverata e messa sotto osservazione per due notti. I medici hanno subito lavorato alla rimozione della pelle infetta da una parte del piede.

Dopo due notti in quarantena, con una febbre molto alta e un dolore agonizzante dovuto al gonfiore del piede, la bambina è stata dichiarata fuori pericolo. La madre Amy-Leigh Cavanagh ipotizza che la misteriosa infezione della figlia potrebbe essere stata causata dalla pipì dei cani che spesso urinano sulla spiaggia senza il minimo controllo dei padroni.

In seguito a questa disavventura, la madre della bambina ha deciso di fare un appello a tutte le madri perché facciano sempre indossare ai propri figli delle calzature, anche in spiaggia. Amy-Leigh ha dichiarato: “(All’ospedale)Mi hanno fatto tutte domande pazzesche, come se mia figlia fosse stata a contatto con qualche sostanza chimica o altro. Non erano sicuri al 100% delle cause dell’infezione.

Il primario che ha visitato la bambina ha detto alla madre che molto probabilmente l’infezione è avvenuta in spiaggia. “Ha detto che ciò che l’ha infettata poteva essere nella spiaggia. Avrebbe potuto essere un morso, sostanze chimiche o persino urina di cane, che è passata attraverso un taglio minuscolo.”  Dopo due notti in ospedale, Aria può fortunatamente tornare a casa, ma secondo Amy-Leigh, soffre ancora l’esperienza traumatica.

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Cosa ne pensa l’autore

Chiara Lorenzon - Quest'esperienza traumatica insegna che bisogna sempre fare attenzione sia ai bambini che agli animali in spiaggia. È possibile una civile convivenza, ma i genitori e i padroni di animali devono diventare più responsabili, e rispettosi degli altri. Un insegnamento per tutti. I pericoli si nascondono ovunque, e bisogna essere molto cauti.

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