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UK: se questa donna vi chiede l’amicizia, chiamate la Polizia

La polizia postale di Manchester invita gli utenti della Rete a fare attenzione nel caso una donna dall'accento americano, presunta residente in Sud Africa, facesse richiesta di amicizia: un uomo di 43 anni ne è rimasto scottato, rimettendoci 230 mila euro

Esteri
Pubblicato il 9 marzo 2017, alle ore 10:02

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UK: se questa donna vi chiede l’amicizia, chiamate la Polizia
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Non più di qualche giorno fa, abbiamo visto come internet fosse stata teatro di una truffa emotiva, commessa ai danni di una 44enne insegnante di Canterbury, da parte di un uomo che conduceva una doppia vita: a dimostrazione del grande pericolo che, nel web, corrono le persone sole, giunge un’altra vicenda, sempre dal Regno Unito, ove un 43enne di Manchester sarebbe stato truffato, da una sedicente partner a distanza, per la bella cifra di 230 mila euro.

A raccontare la vicenda, ampiamente rilanciata in Italia dai siti dei maggiori quotidiani nostrani, è stato il tabloid britannico Daily Mirror, che ha fornito maggiori ragguagli sulla vicenda, raccogliendo anche un’intervista degli inquirenti attualmente impegnati sulle indagini del caso. 

Tutto è iniziato quasi un anno fa, sul sito di incontri online Match.com: qui, un uomo di 43 anni, residente a Manchester, ha ricevuto una richiesta d’amicizia da un’avvenente donna e, dopo averla aggiunta al suo profilo, ha iniziato a chattarvi, anche tramite Skype. Il rapporto, condito di racconti e confidenze, si è serrato ed è mutato in una relazione a distanza, che si è protratta per 10 mesi, con la donna che aveva preso a promettere un incontro “reale”: peccato che la poverina, da poco trasferitasi in Sud Africa, avesse dei problemi economici che la angustiavano.

Ovviamente, da buon cavaliere, il 43enne innamorato ha deciso di venirle in aiuto, con una serie di bonifici che, alla fine, secondo la polizia di Sommerset e Avon, hanno raggiunto la cifra di 200 mila sterline (circa 230 mila euro). 

A questo punto, prim’ancora che l’uomo potesse porsi delle domande, la donna è scomparsa, e la truffa si è palesata nella sua cruda realtà: il 43enne, tra l’incredulità e l’imbarazzo, non ha potuto far altro che rivolgersi alla polizia, per sporgere denuncia, e far avviare le indagini.

Secondo quanto racconta il detective Simon Da Costa, diversi bonifici sarebbero stati fatti a Bristol, ma la donna protagonista di questa vicenda avrebbe legami anche in Sud Africa, Botswana, e Londra, il che ha portato a pensare che, dietro tutto, possa celarsi un’organizzazione criminale, che prende di mira – online – le persone sole e vulnerabili.

Nel frattempo, l’esponente della locale polizia postale avvisa di far attenzione se si riceve, anche sui social, una richiesta di amicizia da parte di una donna, dall’accento americano, che è solita trincerarsi dietro i nomi di Christy Dunn, Martha Cameron, o Miranda Stinson.

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Cosa ne pensa l’autore

Fabrizio Ferrara - Trovo che sia veramente ignobile il comportamento di questi criminali del web che, trincerandosi dietro la Rete, e avvalendosi delle debolezze umane, truffano persone sole, bisognose d'affetto, per - poi - lasciarle con un pugno di mosche in mano (sia sul lato emotivo, che economico): credo che gli inquirenti dovrebbero andare a fondo della vicenda, e colpire senza pietà. Si può, certo, ragionare sull'ingenuità del 43 enne di Manchester, e sul fatto che avrebbe dovuto essere più smaliziato, tuttavia è bene tener conto che questi criminali usano profonde tecniche psicologiche, e di di ingegneria sociale, al fine di ottenere il loro bottino e che, per questo motivo, è ben facile cadere nei loro tranelli.

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