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Olanda: arrivano le strisce semaforiche per i pedoni con smartphone

Camminano a testa bassa, con occhi puntati su schermi di smartphone senza prestare attenzione al traffico, pericolosi per loro e per gli altri. In Olanda si cerca di marginare il problema con le strisce semaforiche. Vediamo di cosa si tratta.

Esteri
Pubblicato il 18 febbraio 2017, alle ore 00:04

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Olanda: arrivano le strisce semaforiche per i pedoni con smartphone
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Benvenuti nell’era di intenet, dei social network, di Whatsapp, Facebook, Twitter, Instagram e delle mille e mille notifiche che ogni minuto arrivano sia dai nostri amici, che dagli amici virtuali, oppure da semplici sconosciuti che pubblicano qualche argomento su profili che seguiamo.

Tutto questo interesse, per molti una dipendenza, ci fa dimenticare le regole basilari del buon senso, quelle semplici che i nostri genitori ci hanno sempre insegnato e che non dovremmo mai dimenticare.

“Attento quando attraversi la strada, guarda bene!”, ma quando si è troppo immersi nella lettura di un messaggio non ci si accorge di essere arrivati al margine del marciapiede. E così, si continua a camminare con la testa tra le nuovole. Per cercare di ovviare questo fenomeno che cresce in maniera preoccupante, fino a far sembrare queste persone dei veri e propri zombie da strada, a Bodegraven a Sud di Amsterdam, in Olanda, si è pensato di inventare segnaletiche luminose.

Per strada sono state installate strisce a led sincronizzate con i semafori, così da essere visibili dai cosiddetti “smartphone walkers”. Il nuovo sistema si chiama “+ Light Line” ed è sviluppato dall’azienda locale HIG Traffic Systems. Queste strisce pedonali collegate a due semafori tradizionali che, conservando sempre la classica segnaletica luminosa per macchine e pedoni, possono proiettare a terra dei fasci di luce colorata che ha la funzione di attirare l’attenzione di chi cammina a testa bassa guardando lo smartphone invece di guardare dove sta andando.

Le luci sono rosse quando ci si deve fermare; verdi, invece, se la strada è libera dal passaggio delle auto e si può iniziare l’attraversamento.

“Social media, giochi, WhatsApp e musica sono le principali fonti di distrazione per i cittadini che si muovono in città”, ha spiegato Kees Oskam, assessore comunale di Bodegraven. “Questa nuova soluzione tecnologica non giustifica il comportamento sbagliato dei pedoni al telefono, ma cerca solamente di ridurre al minimo gli incidenti”.

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Cosa ne pensa l’autore

Cristina Giuli - Che dire? Ogni mezzo può essere utile per prevenire incidenti e disgrazie, ma non credo che sia una soluzione giusta. Bisognerebbe riprendere un po' la situazione in mano e tornare con i piedi per terra. Non capisco come si possa arrivare ad essere talmente dipendenti da questi sistemi da non pensare nemmeno alla propria incolumità e nemmeno a quella altrui. Speriamo di arrivare ad un punto che queste strisce non servano più, che si ritorni a camminare a testa alta, guardando negli occhi le persone che si incontrano e, perchè no, arrivare addirittura a scambiarsi un sorriso.

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