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Non solo il muro di Trump, anche nel mondo le barriere anti immigrati

Proseguono incessantemente i lavori per completare il muro che divide il Messico e gli Usa che Trump ha promesso di completare entro due anni, ma chi è veramente d’accordo con questa barriera? E, sopratutto, c'è da dire che non è l'unico muro al mondo...

Esteri
Pubblicato il 9 marzo 2017, alle ore 17:20

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Non solo il muro di Trump, anche nel mondo le barriere anti immigrati
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Da quando Donald Trump è stato eletto Presidente degli Stati Uniti, mezza America è in rivolta. A far rumore è stato soprattutto lo stop all’emigrazione di musulmani e messicani.

Il muro è presente solo in alcuni punti e verrà costruito lungo tutto il confine, ma Trump vuole che il 50% della spesa sia a carico del governo messicano. Il presidente messicano ha detto che per loro i muri non esistono e quindi non pagheranno niente.

L’8 marzo è andato in onda un servizio de “Le Iene” riguardo il muro di Trump, andando sul posto dove i lavori continuano. Al confine con il Messico, Trump è odiato da tutti e si stanno organizzando per superare la barriera. Intanto ai messicani arrivano messaggi di solidarietà da vari parti del mondo.

Ma non solo gli Stati Uniti hanno un muro per “difendersi” dagli immigrati, bensì anche altri governi; infatti, altri tre paesi – Kenya, Arabia Saudita e Turchia – stanno erigendo recinzioni di confine nel tentativo di tenere fuori i gruppi jihadisti della porta accanto, in Somalia, Iraq e Siria. Sette miglia di barriera sono già state erette lungo il confine nelle città di Reyhanli, nella provincia di Hatay – uno snodo per il contrabbando e l’attraversamento delle frontiere da parte della Siria.

Anche in Gran Bretagna – il 7 settembre dell’anno scorso – le autorità hanno annunciato di finanziare la costruzione di un muro lungo l’autostrada che costeggia la ‘Giungla’ di Calais, nel nord della Francia, smantellata nei giorni scorsi. Anche qui il ‘nuovo’ tratto dovrebbe essere un proseguimento di quello già esistente: sarà alto quattro metri e correrà per un chilometro lungo i due lati dell’arteria stradale. Ci sono anche i muri Ungheria-Serbia e Macedonia-Grecia, ed ancora tanti altri.

Il fatto è che dal 1989, anno in cui hanno abbattuto il muro di Berlino, il mondo è mutato alla velocità della luce ed oggi, con l’immigrazione dai paesi in guerra, dall’Africa e dai luoghi più poveri del mondo verso l’Occidente, si può parlare di una nuova “guerra”, quella contro le paure, dei migranti e di chi se li vede sbarcare ogni giorno senza saper come governare ciò che accade.

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Ivan Laurentino - I muri hanno sempre svolto una funzione politica e di contenimento, dal Vallo di Adriano, costruito dai romani in Inghilterra, sino alla grande muraglia cinese. Il punto, però, è che le barriere alla fine aumentato i timori e le insicurezze. Io non lo so se Donald Trump sta facendo bene o male a mettere una barriera, ma una cosa è certa: quasi tutti gli americani non vogliono gli immigrati e non vogliono che entrino le cose illegali per il bene di tutti.

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