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Nike: nel 2018 arriva il velo islamico sportivo

Per venire incontro alle esigenze delle sportive musulmane, la Nike lancerà nel 2018 un velo islamico sportivo che non diminuisca le capacità ed il benessere delle atlete.

Esteri
Pubblicato il 13 marzo 2017, alle ore 13:10

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Nike: nel 2018 arriva il velo islamico sportivo
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Non lascerà a corto di critiche, positive o negative, la scelta della Nike di produrre un velo sportivo.

Cosa si intende? Un vero e proprio velo per le sportive musulmane che non vogliono rinunciare all’amore per lo sport. Il velo attuale limitava le atlete, e da qui, nasce l’idea di crearne uno appositamente che si adatti alle esigenze sportive. 

Nel 2018 la Nike, infatti, lancerà un velo islamico sportivo, progettato in collaborazione con le atlete sponsorizzate dal fornitore degli Stati Uniti. I partecipanti alla progettazione del velo sono la sollevatrice di pesi Amna Al Haddad, presente alle ultime Olimpiadi di Rio, e la pattinatrice Zahra Lari, anche lei degli Emirati, che spera di qualificarsi per i Giochi invernali del 2018. 

Diverse marche, tra cui Uniqlo, DKNY e Dolce & Gabbana hanno già pronte delle collezioni che incorporano elementi del “mondo islamico”. Ma le attrezzature sportive sono state finora rinviate. 

La Nike ha dichiarato di aver disegnato l’accessorio con una maglia leggera che permette all’aria di circolare; la scelta del tessuto è stata presa dopo aver consultato le atlete che si sono lamentate di avere troppo caldo con i loro veli abituali. Il velo non è regolabile ma è fatto di materiale elastico, che consente di adattarlo al viso della donna che lo indossa. 

In un messaggio postato su Facebook, Amna Al Haddad ha accolto con piacere l’arrivo di questo nuovo supporto al prodotto ed ha dichiarato che “le donne sono musulmane, con o senza velo. Il modo di vestire è a loro discrezione.” 

Per lei, il velo sportivo “incoraggerà una nuova generazione di atlete che cercano di diventare sportive professioniste.

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Cosa ne pensa l’autore

Maria Savina Contu - Questo è un argomento delicatissimo. Sono contenta per le atlete che potranno gareggiare più comode. Sono d'accordo anche io che non sia il velo a fare di loro delle brave musulmane. Mi auguro che chi di loro lo indossa lo faccia per sua volontà e non perchè imposto da qualcun altro.

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