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Londra: uomo bianco investe musulmani usciti dalla moschea

Un gruppo di pedoni, dopo mezzanotte, esce dalla moschea e viene investito da un van. Feriti e un arresto, Muslim Council of Britain: atto deliberato. Theresa May: "Terribile incidente".

Esteri
Pubblicato il 19 giugno 2017, alle ore 10:18

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Londra: uomo bianco investe musulmani usciti dalla moschea
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Poco dopo la mezzanotte un furgone ha investito alcuni pedoni che uscivano da un locale in Seven Sisters Road, nel borgo londinese di Haringey. Subito la zona è stata cordonata dalla polizia. Il gruppo di persone coinvolte – secondo testimoni – era composto da fedeli musulmani che da poco erano usciti dalla moschea di Finnsbury Park. Ancora non si conosce il numero preciso dei feriti.

Le pattuglie della polizia e le ambulanze – restando sempre alle testimonianze dei presenti – sono arrivate in breve tempo. Poco dopo sulla zona sorvolava un elicottero sull’area interessata. I testimoni raccontano che un uomo bianco è stato fermato dalla polizia, mentre non tutti i presenti sono d’accordo sul numero dei feriti, che varia da “tre o quattro”,  a “sei” o forse “anche di più”. Il servizio ambulanze di Londra in questo momento ha confermato di aver trasportato in ospedale “una persona”.

Secondo il Muslim Council of Britain, è stato un gesto deliberato. Da Scotland Yard, sede del Metropolitan Police Service, si sa che si tratta di “un grave incidente”, altri dettagli verranno comunicati nelle prossime ore.

E’ certo che un furgone van ha investito un gruppo di persone poco distante da una delle moschee nel nord di Londra. A riportarlo sono i media locali che citano fonti precise della polizia, secondo la quale ci sono feriti e una persona in arresto.

Mentre il Muslim Council of Britain, tra i maggiori organismi di rappresentanza della comunità islamica nel Paese, parla di “un atto deliberato”, Theresa May, finchè non ci sono altre prove, si attiene a quanto afferma Scotland Yard e preferisce pensare ad “un terribile incidente”.

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Cosa ne pensa l’autore

Marilena Carraro - Preferisco anch'io pensare che si tratti di un "terribile incidente", una distrazione, un colpo di sonno ecc., perché se fosse diversamente, "un atto deliberato", la gravità dell'incidente avrebbe un punto di partenza, la cattiveria umana, che provoca conseguenze "simili". La catena dell'odio può essere interrotta solo con il perdono, che non significa dimenticare, ma offrire gratuitamente (per - dono) la possibilità di ricominciare insieme. E' il costruire ponti di cui parla anche Papa Francesco.

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