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Julian Assange: la Svezia ritira accuse di stupro

La Svezia ha deciso di ritirare le accuse contro Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, che si trova da cinque anni nell'ambasciata londinese dell'Ecuador.

Esteri
Pubblicato il 19 maggio 2017, alle ore 16:52

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Julian Assange: la Svezia ritira accuse di stupro
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La Svezia ha archiviato il procedimento contro Julian Assange – l’autore di Wikileaks – a cui veniva contestata una violenza sessuale su una donna. Una vicenda per la quale Assange ha rischiato l’estradizione a Stoccolma. 

Quale sia al momento la situazione legale di Julian Assange, non è ancora chiaro, neanche a lui. Se da un lato la svolta è arrivata dalla Svezia, facendo cadere le accuse di stupro mosse a suo carico, dall’altra non si conosce esattamente la situazione di Assange con il Regno Unito, dove attualmente risiede come rifugiato politico presso l’ambasciata dell’Ecuador. 

Secondo i legali di Assange, il loro cliente è – da oggi – un uomo libero, che potrebbe lasciare l’ambasciata in qualsiasi momento. Di avviso diverso, sono invece gli uomini di Scotland Yard, secondo cui Assange potrebbe essere ancora arrestato dalla polizia inglese per accuse minori, come ostruzione alla giustizia.

Sembrerebbe, infatti, che nel giugno del 2012, Julian Assange si rifiutò di presentarsi dinanzi la Corte britannica, che avrebbe dovuto giudicarlo in merito alla richiesta di estradizione in Svezia per due casi di abusi sessuali tra i dipendenti di Wilileaks. Da quel momento, per lui pende un mandato di cattura sul suolo britannico. 

Gli uomini di Scotland Yard sembrano non voler dare informazioni in merito, preferendo non smentire né confermare la richiesta di estradizione presentata dal Governo degli Stati Uniti alla Gran Bretagna. Dunque, siamo in presenza si di una svolta significativa, ma che rimane comunque in sospeso

I legali di Assange fanno sapere che finalmente si è concluso ciò che per il loro assistito è stato un incubo durato quasi cinque anni, mentre lo stesso Assange esprime la sua contrarietà per la lentezza con cui si è arrivati a questa decisione. 

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Cosa ne pensa l’autore

Tiziana Terranova - Cinque anni chiuso nell'ambasciata dell'Ecuador valgono la violenza contro due dipendenti di Wikileaks? Stando a quanto ha sentenziato la corte svedese, sembra che le accuse non fossero fondate. Ma, a volere Assange in galera, ora ci sono gli USA e il Regno Unito. Insomma, tutti contro Julian che, nel frattempo, continua la sua esistenza tra le dorate mura dell'ambasciata dell'Ecuador.

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