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Francia, torero trafitto a morte dal toro: ecco le sue ultime parole

Il torero Ivan Fandino è stato ucciso nell'arena di Aire-sur-l'Adour, in Francia. L'esperto matador, uno spagnolo dalla regione basca, ha subito la perforazione dei polmoni.

Esteri
Pubblicato il 19 giugno 2017, alle ore 18:08

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Francia, torero trafitto a morte dal toro: ecco le sue ultime parole
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Un famoso torero è morto dopo essere inciampato sul suo mantello, il toro l’ha incornato durante un festival in Francia. Ivan Fandino, un 36enne spagnolo, è caduto a terra dopo che i suoi piedi si sono impigliati nel mantello tipico del costume. Il toro disperato, che pesava più di mezzo tonnellata, l’ha gettato in aria e infilzato con le corna ad altezza del petto. Le ultime parole pronunciate dal matador padre di famiglia sono state: “Affrettatevi, sto morendo!” Dopo di che è stato condotto fuori dall’arena dai compagni matador.

È stato portato in ospedale, sabato, con gravi ferite al polmone e ai reni, ma è morto per la strada dopo un infarto. Il nome del toro di cinque anni è Provechito, che nello slang spagnolo significa “rutto”. Fandino ha vinto la lotta precedente contro il toro tagliandoli l’orecchio. Anche l’animale è stato gravemente ferito durante la lotta, poi è stato ucciso. La morte di Fandino arriva dopo meno di un anno dalla morte di un altro matador spagnolo, Victor Barrio, avvenuta durante una corrida in Spagna.

Un membro della folla della Corrida des Fetes – Festival della corrida – a Aire-sur-l’Adour, nel sud della Francia, ha detto che in un primo momento molti spettatori non avevano capito che Fandino era in difficoltà. “Ivan è stato sorpreso e ha subito le conseguenze”, ha detto il testimone. “La gente ha cominciato a incoraggiarlo, pensando che tutto fosse sotto controllo“. Allora si sono resi conto che Ivan era ridotto molto male, così è stato soccorso da altri matador, accompagnati dai paramedici.

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I Matador portano mantelli colorati per distrarre e manovrare i tori, allevati specialmente per lo spettacolo. La morte di Fandino riaccende la feroce lotta contro le corrida. Gli oppositori descrivono l’attività come barbara, mentre i sostenitori insistono dicendo che si tratta di una tradizione radicata nella storia e in una forma d’arte. La famiglia reale di Spagna, i politici e i matador del mondo hanno pianto la morte di Fandino ieri.

I reali spagnoli hanno reso omaggio al matador con un Tweet ad una “grande figura della corrida”, mentre il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy l’ha dichiarata una “triste notizia”. Ma un portavoce del gruppo per la protezione degli animali ha dichiarato: “Per i mille tori uccisi brutalmente nelle corride francesi ogni anno, ogni singola lotta è una tragedia in cui non hanno alcuna possibilità di sfuggire a una morte prolungata e dolorosa. Gli sport sanguigni come questo dovrebbero essere consegnati ai libri di storia. Nessuno, né umano né animale, dovrebbe perdere la vita per l’intrattenimento”.

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Cosa ne pensa l’autore

Chiara Lorenzon - Mi associo alle dichiarazioni del portavoce del gruppo per la protezione degli animali, per ogni matador ucciso ci sono centinaia di tori torturati in un gioco che non prevede la loro sopravvivenza. L'intrattenimento non dovrebbe prevedere l'uccisione di esseri umani o di animali, la corrida deve far parte della storia di un paese ma non del suo presente o futuro.

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