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Finestra Azzurra: Malta perde una delle attrazioni turistiche

Malta è costretta a dire addio alla sua ‘Finestra Azzurra’, l’arco di pietra naturale, capolavoro della natura scavato e curato per secoli dal mare, a causa di una violenta tempesta.

Esteri
Pubblicato il 9 marzo 2017, alle ore 12:36

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Malta dice addio alla sua ‘Finestra Azzurra’, l’arco di pietra naturale, capolavoro della natura scavato per secoli dal mare, a causa di una violenta tempesta abbattutasi sullo stato insulare.

Una forte ondata di maltempo ha fatto crollare la ‘Finestra Azzurra’, un arco che si apriva sul mare nell’isola di Malta, icona che ha fatto da sfondo molte volte a varie serie televisive, tra le quali ricordiamo il ‘Il Trono di spade‘.

Il premier maltese, Joseph Muscat, ieri mattina lo ha comunicato con un tweet: “Sono appena stato informato che la nostra splendida Tieq tad-Dwejra è collassata” ed ha espresso una tristezza profonda ritwittando quanto scritto da @VisitMalta: “È un giorno molto triste per Malta. L’iconica ‘Finestra azzurra’ è crollata questa mattina, ha ceduto alle forze della natura e al passare del tempo”.

La ‘Finestra azzurra’ era considerata da tutto il mondo una delle principali attrazioni turistiche dell’isola di Gozo. La perdita è sicuramente molto grave.
Su Facebook, Karmenu Vella, dal 1º novembre 2014 commissario europeo per l’ambiente, gli affari marittimi e la pesca nella Commissione Juncker, commenta: “È difficile pensare che un tale simbolo sia andato perduto”, prosegue la sua riflessione su quanto abbia insegnato l’accaduto: ha reso tutti più consapevoli di quanto sia fragile l’ecosistema marino.

Se la ‘Finestra Azzurra’ – chiusasi per sempre – riposa sotto le onde, “possiamo ancora aprire una porta”. Da qui esprime il desiderio di unire le forze per salvare gli oceani ed indica quattro nuclei principali e necessari di azione: le aree marine protette, una pesca che sia sempre più sostenibile, il cambiamento climatico e l’inquinamento del mare.

Al momento del crollo nessuna persona è rimasta coinvolta.

Il geologo Peter Gatt ha spiegato che a far cedere l’arco naturale è stato il pilastro di calcare che faceva da supporto all’arco; sicuramente il cedimento del pilastro e la caduta dell’arco sono dovuti all’erosione del mare.

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Cosa ne pensa l’autore

Marilena Carraro - Avevo sempre visto nelle foto o in televisione il famoso arco e, per il suo aprirsi ad un mare davvero azzurro, avevo colto la sua capacità di far sognare facendo viaggiare oltre lidi infiniti la fantasia. Ancora una volta ci troviamo in molti a dire "mi dispiace", "profonda tristezza". Sicuramente i passi d'azione di Karmenu Vella sono da valutare e sostenere per "trattenere" il paesaggio, ma penso che non sia possibile farlo all'infinito, nonostante tutto l'impegno. Dobbiamo solo rassegnarci, tutto passa.

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