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Caschi blu dell’Onu accusati: “Abusi sessuali su minori ad Haiti”.

Secondo l’Associated Press, nonostante le prove schiaccianti, non c’è stato alcun arresto. Le testimonianze raccolte sono chiare, ma l'Onu non ha una giurisdizione sui Caschi blu.

Esteri
Pubblicato il 13 aprile 2017, alle ore 15:32

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Caschi blu dell’Onu accusati: “Abusi sessuali su minori ad Haiti”.
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I Caschi blu dell’Onu si ritrovano nei guai per la diffusione di un rapporto segreto delle Nazioni Unite secondo il quale 134 peacekeeper dello Sri Lanka sarebbero stati coinvolti ad Haiti in un giro di prostituzione minorile. A svelarlo è stata un’indagine di Associated press, ma pare che lo scandalo possa essere ancor più grave.

Secondo l’inchiesta, infatti, negli ultimi 12 anni in tutto il mondo ci sono state circa 2.000 accuse di abusi sessuali e di sfruttamento a carico di peacekeeper e di altro personale delle Nazioni Unite. Sono più di 300 le accuse per abuso di bambini. L’inchiesta rivela che nonostante le accuse sono pochi i colpevoli riconosciuti per tali e finiti in carcere. Ad Haiti, ad esempio, non è stato ancora effettuato alcun arresto, eppure le prove sono “schiaccianti”.

Nel rapporto interno dell’Onu si legge che nel periodo 2004 – 2007 ci sono stati abusi sessuali da parte dei Caschi blu dello Sri Lanka ad Haiti. L’età dei bambini si aggirava sui 12 -15 anni. Proprio durante quest’età, testimonia una ragazzina, in codice “V01”, ossia “vittima numero uno”, quando ancora non si era sviluppata, ha fatto sesso con una cinquantina di peacekeeper, compreso un “comandante” che l’ha ripagata con 75 centesimi.

Testimonianza simile per “V02”, che descrive il comandante dello Sri Lanka con cui ha avuto rapporti almeno tre volte, come un omone con i baffi, capace, all’occasione, di tirare fuori la foto della moglie. 

Antonio Guterres, segretario generale dell’Onu, ha parlato di nuove misure: “Dichiariamo con una sola voce che non tollereremo nessuno che commette abusi sessuali e non permetteremo a nessuno di coprire questi crimini con la bandiera delle Nazioni Unite”.

Il nodo resta difficile da sciogliere, perché l’Onu non ha una giurisdizione sui caschi blu. Potrebbero farsene carico i Paesi che inviano le truppe all’ONU.

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Cosa ne pensa l’autore

Marilena Carraro - A leggere queste notizie si sta un po' male. Tutte le volte che il "lupo si veste da agnello" si tende a fare di "ogni erba un fascio". Ma voglio credere che non è così. Voglio credere che esisto "agnelli" ed "erbe" buone, equilibrate, capaci di non cascare nei tranelli del denaro, del sesso, del potere. A tutti questi dico: andate avanti con coraggio, c'è chi crede in voi. Allo stesso tempo invito chi ha il potere di farlo, di far fare il suo corso alla giustizia.

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