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Napolitano: “patologico il frequente ricorso ad elezioni anticipate”

Dalle colonne del Corriere il Presidente della Repubblica Napolitano descrive come "patologico" il frequente rocorso italiano ad elezioni anticipate. E un Napolitano-bis per tutelare l'Europa in Italia non lo è?

Economia e Finanza
Pubblicato il 24 luglio 2013, alle ore 10:45

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Napolitano: “patologico il frequente ricorso ad elezioni anticipate”
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(Reuters) – Napolitano: “Il frequente e facile ricorso a elezioni politiche anticipate” è “una delle più dannose patologie italiane”.

Giorgio Napolitano dalle pagine del Corriere della Sera riponde così ai dubbi espressi in precedenza sulla stessa testata dall’ex segretario di Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti.

Un messaggio chiaro, l’ennesimo di una lunga serie, a tutela della lunga durata di un governo fragile e poco radicato nel risultato elettorale del febbraio scorso, chiamato a proseguire il lavoro “sporco” svolto dal precedente esecutivo “tecnico” a guida euro-bocconiana che ho regalato all’Italia un calo del Pil di più di due punti percentuali, un aumento del debito pubblico e la svendita in saldo dell’Italia ai capitali stranieri.

Letta, per il vincolo esterno europeo è per una religiosa e irrazionale euro-suditanza (Morire per Maastricht), è chiamato a proseguire sulla strada recessiva e per riuscirci deve poter contare sulla costante protezione del Colle, anche dal processo elettorale.

Insomma, per ammazzare l’economia italiana e la tenuta del tessuto sociale e produttivo a botte di austerità europea, bisogna trincerarsi a andare avanti a testa bassa.

Perché il nostro (o della Troika?) Presidente della Repubblica svolga questo ruolo di “tutela dell’oppressore” ce lo dirà la storia.

Scrive Napolitano che “il Parlamento  è libero, in ogni momento, di votare la sfiducia al governo Letta. Ma il presidente ha il dovere di mettere in guardia il Paese e le forze politiche rispetto ai rischi e contraccolpi assai gravi, in primo luogo sotto il profilo economico e sociale, che un’ulteriore destabilizzazione e incertezza del quadro politico-istituzionale comporterebbe per l’Italia”.

Domanda: è più dannosa la patologia del voto anticipato o quella di una classe dirigente che ha smesso di difendere i lavoratori?

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