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L’Italia abbandona le monetine da uno e due centesimi di euro

Se l'emendamento proposto dal Pd passa, da gennaio 2018 le monetine da 1 e 2 centesimi non si useranno più. Il risparmio, misurato su quello olandese, potrebbe arrivare a 36 milioni di euro.

Economia e Finanza
Pubblicato il 16 maggio 2017, alle ore 13:13

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L’Italia abbandona le monetine da uno e due centesimi di euro
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In Finlandia non sono state nemmeno coniate le monetine da 1 e 2 centesimi di euro all’avvento della moneta unica, gennaio 2002, già allora Helsinki arrotondò i prezzi ai 5 centesimi. Un paio d’anni dopo fece lo stesso l’Olanda, nel 2010 l’Irlanda, nel 2014 il Belgio. In questi paesi le monetine da 1 e 2 centesimi, hanno mantenuto il valore legale, ma nessuno le usa. Tra l’altro la loro produzione costa più di quanto ciascun vale.

Pare che il prossimo paese europeo che ha in cuore di abbandonare i centesimi più piccoli possa essere proprio l’Italia se l’emendamento alla manovra correttiva, ora all’esame della Camera, venisse accolto. La proposta, fresca di ieri, è del Pd, il primo firmatario è Sergio Boccadutri che già nel 2013 aveva provato ad avanzare l’idea di un risparmio sulla mancata coniazione delle monetine.

In termini di risparmio le banche centrali nazionali, che assolvono a questo compito, se ci confrontiamo con quella olandese, potrebbero risparmiare fino a 36 milioni di euro l’anno, fondo che potrebbe essere destinato alla riduzione del debito pubblico.

Il ministero dell’Economia dovrà stabilire i criteri di arrotondamento dei prezzi. Secondo alcuni questa operazione rischia di far aumentare l’inflazione, ma si fa notare che le associazioni dei consumatori, dove già c’è l’arrotondamento dei prezzi, hanno sempre saputo accompagnare il passaggio.

La scelta dei Paesi già citati è stata quella di arrotondare, per i pagamenti in contanti, il conto finale della spesa, non i singoli prodotti: 1, 2, 8 e 9 centesimi vengono arrotondati a zero, mentre 3, 4, 6 e 7 centesimi a 5. I centesimi di euro, moneta da 5 compresa, rappresentano l’80% di quanto viene coniato nella zona euro. La produzione è sicuramente antieconomica. Per il conio di una moneta da 1 centesimo se ne spendono 4,5, per quella da 2 centesimi, 5,2.

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Cosa ne pensa l’autore

Marilena Carraro - Personalmente uso tutte le monete, ma non mi dispiace nemmeno che ci sia l'arrotondamento che oltre al risparmio alleggerirà "fisicamente" il portamonete e renderà più snelle le file alla cassa. Proprio ieri un signore "povero" ha pagato il suo acquisto di una bibita con monetine da 1 e 2 centesimi... immaginate l'attesa! Solo penso che per il pagamento in contanti sia bene fare la spesa ogni tanto e non piccole spese.

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Commenti
Fabrizio Ferrara

16 maggio 2017 - 14:26:33

Deus laudetur.

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Giuseppe Chimenti

16 maggio 2017 - 16:25:54

Dio sia lodato? :)

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Giuseppe Chimenti

16 maggio 2017 - 13:28:45

Sarebbe anche ora eliminare i "bronzini"! La maggior parte dei distributori non li accetta, i negozianti quando glieli dai ti guardano male, quando sono loro a darli a te come resto sei tu che li guardi male... in più leggo che producendoli si va anche a perderci... chi ha avuto l'idea di crearli?

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