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Italia: qualche buona ragione per uscire dall’Euro

Un articolo di Peter Coy da Bloomberg Businnessweek per riflettere su Italia ed Euro

Economia e Finanza
Pubblicato il 10 luglio 2013, alle ore 12:53

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Italia: qualche buona ragione per uscire dall’Euro
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Un articolo di Peter Coy da Bloomberg Businnessweek per riflettere su Italia ed Euro.

Secondo Peter Coy, l’Italia, non la Grecia, è il paese che ha il più convenienza a lasciare l’euro, stando ad un rapporto di Bank of America Merrill Lynch.

Il rapporto di Merrill Lynch accumuna Italia e Irlanda per essere due paesi con forti incentivi a lasciare l’euro, ma uno dei redattori del rapporto, David Woo ha dichiarato in una intervista 13 luglio che l’Italia è il paese a guardare.

Perché l’Italia? Perché, come gli altri paesi che soffrono per una valuta troppo forte, l’Euro, l’Italia ha bisogno di rafforzare la competitività delle esportazioni. E a differenza di altri paesi in difficoltà, l’Italia potrebbe uscire in modo relativamente ordinato. La sfida più grande per l’Italia, attualmente, è che ha un notevole disavanzo delle partite correnti, il che significa che ha bisogno di un afflusso costante di capitali stranieri per pagare le sue fatture.

Naturalmente, la crescita trainata dalle esportazioni è solo un aspetto. La parte più controintuitivà delle analisi ci dice che il costo del debito cadrebbe in caso di uscita per i paesi periferici, in particolare Grecia, Portogallo e Irlanda, per la possibilità di stampare il proprio denaro e rassicurare i mercati annullando il rischio di default.

Per Woo, se l’uscita dall’euro fosse ordinata, gli investitori perdonerebbero l’Italia in fretta per l’abbassamento di valore dei loro titoli, poiché, con le giuste politiche, ci sarebbero comunque ampie opportunità di investimento.

Il mercato ha la memoria corta, se si aprono opportunità differenti e maggiori.

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