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Crisi di Governo, tonfo di Piazza Affari e spread in aumento

Dopo l’avvio della crisi del governo affonda Piazza Affari e sale lo spread. Rischio downgrade per l’Italia

Economia e Finanza
Pubblicato il 30 settembre 2013, alle ore 16:20

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Crisi di Governo, tonfo di Piazza Affari e spread in aumento
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L’instabilità politica italiana si fa sentire sui mercati: Piazza Affari ha aperto stamane in deciso calo con vendite sui titoli bancari, registrando la peggior performance tra i listini europei (-1,8%) su cui pesano, oltre le incertezze dell’Eurozona, anche gli ultimi sviluppi della politica Usa alle prese con l’innalzamento del tetto del debito e la nuova legge di bilancio. “I trader sono preoccupati della prossima serie di eventi che potrebbero verificarsi nell’ultima puntata della soap opera politica italiana, con la prospettiva di nuove elezioni sempre più vicina”, spiega Michael Hewson, senior market analyst di Cmc Markets.

Cedono i titoli di Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Mps. In asta di volatilità al ribasso Ubi, Mediobanca, Mediolanum e Ansaldo Sts. In controtendenza Telecom al +1%.

Inoltre lo spread torna ai massimi di giugno. Infatti, dopo una fiammata in apertura a 287 punti, ora il differenziale tra Btp e Bund si attesta a 267 punti base. Il divario tra Spagna e Germania è a 255 punti e il tasso dei Bonos al 4,33%, con la distanza tra Roma e Madrid che si riduce a 12 punti base.

Ma le brutte notizie non finiscono qui. Infatti, l’agenzia Fitch è pronta a tagliare il rating del nostro Paese. In Italia, scrive Fitch in una nota, “la probabile caduta del governo di coalizione mette a rischio gli obiettivi di bilancio pubblico a breve e medio termine”.

L’incertezza legata allo scenario politico e un’eventuale fallimento nel rispettare la stesura della legge di stabilità potrebbero, secondo l’agenzia, spingere a un taglio del rating sul debito pubblico italiano.

“Una prolungata incertezza sulle politiche economiche e fiscali, una minore fiducia nel calo del debito nel 2014 e il mancato rispetto della norma costituzionale del pareggio di bilancio sono potenziali fattori che pesano sul rating BBB+ con outlook negativo. “Se le turbolenze politiche impediranno la presentazione della legge di bilancio 2014 alla Commissione Europea entro il 15 ottobre o l’Italia non rispetterà i criteri del Patto di Stabilità, la disponibilità di sostegno Ue, legata alla condizionalità dei programmi Esm e Omt, sarà inoltre meno probabile, se richiesta”, aggiunge Fitch.

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