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Alitalia, dopo l’addio di Montezemolo, approvato il piano industriale

Finalmente il nuovo piano industriale per salvare Alitalia è stato approvato e Gubitosi diventerà il presidente esecutivo. La compagnia dovrebbe ridurre i costi entro il 2019.

Economia e Finanza
Pubblicato il 17 marzo 2017, alle ore 15:20

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Alitalia, dopo l’addio di Montezemolo, approvato il piano industriale
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A pochi giorni dalle dimissioni del presidente Luca Cordero di Montezemolo, che lascerà il posto a Luigi Gubitosi (ex direttore generale) Rai), il cda di Alitalia ha finalmente approvato il piano industriale per salvare la compagnia.

Il piano è stato presentato al tavolo del governo durante l’incontro tra i vertici dell’azienda (Gubitosi, l’a.d. Cramer Ball, Montezemolo e il vice presidente Hogan), i ministri dello sviluppo Carlo Calenda e dei trasporti Graziano Delrio e i rappresentanti della banche socie.

Per quanto riguarda il contenuto, si possono distinguere quattro punti chiave del piano:

Riduzione dei costi ed incremento della produttività

Per concorrere con le compagnie low cost, che al momento dominano il panorama dei trasporti aerei, è necessario offrire tariffe più accessibili al pubblico. Per realizzare ciò occorre rivedere gli accordi di leasing, di distribuzione dei biglietti, del catering e dei servizi di assistenza.

Ottimizzazione del network e delle parnership

Alitalia vuole compattare la flotta a corto-medio raggio, aumentando l’utilizzo di ciascun velivolo, ed estendere i collegamenti intercontinentali, valorizzando le tratte a lungo raggio.

Rivisitazione del modello di business

Verranno sfruttati maggiormente gli aerei più piccoli e introdotte numerose opportunità di personalizzazione del volo, come ha riportato l’a.d. Cramer Ball: “Nei collegamenti di breve e medio raggio i passeggeri potranno personalizzare l’esperienza di viaggio. Semplificheremo le tariffe e daremo ai nostri clienti l’opportunità di acquistare servizi extra, come ad esempio la scelta del posto a bordo, il trasporto del bagaglio in stiva o la priorità di imbarco”.

“Sui voli di durata pari o inferiore alle quattro ore – ha proseguito il manager – introdurremo il concetto del buy on board, un servizio di acquisti di cibo e bevande durante il volo che è da tempo prassi nel mondo delle compagnie low cost e che ora si sta diffondendo sempre più anche tra i vettori tradizionali. Offriremo ai nostri clienti un’ampia varietà di scelta fra cibi caldi e freddi, snack e bevande, proponendo un servizio all’insegna dell’italianità a prezzi concorrenziali”.

Sviluppo di nuove iniziative commerciali

Si intende investire nelle nuove tecnologie, come già Alitalia ha fatto negli anni precedenti.

Sempre nell’ottica dei tagli alle spese, sono previsti circa 2.000 esuberi tra il personale di terra, compensati da circa 500 assunzioni nel 2019 per il personale di volo. In vista di ciò, è in programma per la giornata odierna un incontro con i sindacati per approfondire la questione.

La compagnia ha intenzione inoltre di acquistare 8 nuovi velivoli, tra cui un Boeing 777-300 ER da 382 posti a sedere.

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Cosa ne pensa l’autore

Tommaso Guglielmetti - Vista la situazione critica in cui si trova la compagnia, era necessaria una svolta. Speriamo che il piano riesca a risollevare le sorti dell'azienda, anche perché il prezzo dei biglietti è alle stelle e non è certo accessibile a tutti. Quello che mi preoccupa di più è la sorte dei dipendenti, che verranno sfruttati e sottopagati. Per non parlare della manutenzione dei velivoli, che per risparmiare verrà sicuramente trascurata.

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Commenti
Fabrizio Ferrara

18 marzo 2017 - 11:49:45

Montezemolo è una garanzia: disastri a Italia '90, disastri con Italo, disastri con l'Alitalia...

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Tommaso Guglielmetti

18 marzo 2017 - 14:13:32

Eh già

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