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Il designer Emanuele Pangrazi scardina il tabù dell’autoerotismo

Emanuele Pangrazi sta lavorando al progetto "MyFucsia" che lo vede impegnato nella realizzazione di dildo da arredamento, un oggetto da regalare, esporre o usare, senza moralismi arcaici.

Design
Pubblicato il 24 marzo 2017, alle ore 18:04

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Il designer Emanuele Pangrazi scardina il tabù dell’autoerotismo

Emanuele Pangrazi, un designer ternano, ha sentito l’esigenza di sdoganare il tabù dell’autoerotismo: ha realizzato una collezione di dildo in porcellana, convertendo dei giocattoli sessuali in eleganti oggetti da collezione, complementi d’arredo.

Il designer Pangrazi ha conseguito numerose esperienze all’estero: nel 2012, nel pieno della sua attività, alcuni clienti hanno iniziato a non pagare i suoi lavori, con tenacia è andato avanti cominciando a lavorare con la ceramica ed iniziando a produrre arredi da bagno per i quali ha vinto molti premi internazionali tra cui il tra cui il “Platino” all’A Design Award ed anche il Reddot design award”, confermandosi come uno dei migliori talenti nel campo del disegno e della progettazione di arredo bagno. Attualmente lavora con la seconda azienda più grande della Cina nel settore bagni.

Emanuele Pangrazi sta lavorando al progetto “MyFucsia”che lo vede impegnato nella realizzazione di dildo da arredamento. Comunemente un articolo da regalo bizzarro, colorato è di per sé considerato di design. Per l’artista il design è tutto ciò che ha una progettazione, è l’attività promossa dal progettista, che è alla base della costruzione, realizzazione di qualsiasi oggetto.

Ha disegnato degli oggetti che non hanno una vera forma fallica, ma che riconducono a tale messaggio. L’obiettivo è sdoganare il tabù dell’autoerotismo con un oggetto che annulli la pudicizia diffusa, da mostrare e regalare, da esporre o usare, scardinato da antichi moralismi.
Il materiale in porcellana è assolutamente eccellente dal punto di vista igienico, la bassa percentuale di micro porosità, non consente ai batteri di prosperare, la cristallizzazione del materiale a 1280 gradi, offre una elevatissima resistenza all’aggressione degli acidi, non consentendo a questi di rendere la superficie ruvida come accade con le materie plastiche.

dildo-arredo

Il prodotto risulta ipoallergenico e privo di Nichel, Cadmio e Piombo, si può scaldare o refrigerare per donare sensazioni diverse al contatto.

Inizialmente la collezione prevedeva tre categorie: quattro capricciosi “Alieni”, chiamati Vulvio, Mario, Gustavo e Zoi; quattro “Nautilus”, i sottomarini che perlustrano la profondità degli abissi; i “Pure”, quattro eleganti dildo d’arredo con fantasie pop e naif. Alla collezione si sono aggiunte altre due sezioni: la “Tea time” e la “The Queen and the King”.

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Cosa ne pensa l’autore

Chiara Lanzini - Questi dildo sono veramente eleganti ed esteticamente attraenti: si possono esporre, tranquillamente, sopra un comò dopo l'utilizzo. Un fallo verde in pietra di giada di 6.000 anni fa è esposto al Museo dell'Antica Cultura Sessuale Cinese: i giocattoli sessuali accompagnano la storia dell'uomo dagli albori, un definito sdoganamento dalla vecchie concezioni è ormai opportuno.

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