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Vasto: donna strangolata con un cavo elettrico. Fermato il compagno

Una donna è stata strangolata con un cavo elettrico dal proprio compagno. Forse al culmine di una lite per motivi di gelosia. L'uomo è stato arrestato ma al momento si è avvalso della facoltà di non rispondere

Cronaca
Pubblicato il 9 marzo 2015, alle ore 11:04

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Vasto: donna strangolata con un cavo elettrico. Fermato il compagno
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Una donna è stata strangolata nella notte. Fermato il compagno.

Una donna di origini romane ma residente a Vasto, Daniela Marchi, è stata strangolata con un cavo elettrico nel suo appartamento, che la donna divideva con il compagno ormai da diverso tempo. Arrestato il compagno della donna, accusato dell’omicidio.

Arriva proprio nella notte della Festa della Donna l’ennesima violenza ai danni di una donna, uccisa dal proprio compagno, un uomo di 57 anni di origini francesi, Joseph Martella, ma residente ormai da anni in Abruzzo.

L’uomo avrebbe strangolato la donna al culmine di una discussione, probabilmente per motivi di gelosia. È questa la prima ricostruzione degli inquirenti in queste ore. Dopo aver commesso il fatto l’uomo avrebbe cercato l’aiuto dei vicini, che hanno subito allertato il 118. Nonostante l’intervento tempestivo dei soccorsi, però, per la donna non c’era più nulla da fare.

Sul luogo del delitto sono arrivati anche il pm di Vasto Giancarlo Ciano ed il vicequestore Alessandro Di Blasio, che hanno subito interrogato il compagno della donna, in evidente stato confusionale.

Adesso la salma della donna si trova in obitorio e proprio in queste ore il suoi compagno è stato sottoposto ad un interrogatorio in presenza del suo avvocato e poi trasferito in carcere. Gli inquirenti stanno continuando ad indagare sulle possibili cause di questo terribile omicidio dal momento che l’uomo si è avvalso sella facoltà di non rispondere. “Nell’interrogatorio di garanzia di questa notte in procura, davanti al sostituto procuratore Giancarlo Ciano, il mio assistito si è avvalso della facoltà di non rispondere. È fortemente provato” ha dichiarato Massimiliano Baccalà, difensore dell’uomo.

Secondo quanto ha dichiarato lo stesso legale proprio nella mattinata di oggi si recherà a colloquio con il proprio assistito “in quanto non mi è stato possibile parlare da solo con Martella. È sicuramente un reato di spessore, bisogna capire come si sia arrivati a tanto, insieme voglio ricostruire, minuto per minuto cosa è accaduto. Poi decideremo il da farsi”.

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