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Tassista, aggredito a calci e pugni, muore d’infarto: preso il killer

È stato preso il giovane presunto killer che, a suon di calci e pugni, ha ucciso il tassista 61enne Angelo Leonardi, dopo averlo accusato di aver rubato il portafoglio alla sua fidanzata.

Cronaca
Pubblicato il 18 giugno 2017, alle ore 11:20

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Tassista, aggredito a calci e pugni, muore d’infarto: preso il killer
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È stato preso il presunto killer del tassista Angelo Leonardi, di 61 anni, deceduto in ospedale per un infarto due ore dopo essere stato picchiato con calci e pugni vicino alla stazione ferroviaria di Acireale.

È stato fermato dai carabinieri un 25enne russo, Nikita Gromokov, originario di Mosca, ma che ha anche passaporto italiano. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dalla Procura di Catania, e ipotizza il reato di omicidio preterintenzionale aggravato.

Secondo le indagini dei carabinieri della compagnia di Acireale, basate sulla visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, e sulle ricostruzioni dei testimoni, Gromokov avrebbe incontrato fortuitamente la vittima vicino la stazione ferroviaria di Acireale, e lo avrebbe accusato di avere sottratto il portafoglio della sua compagna. Da quell’accusa ne è scaturita una lite, durante la quale il 25enne ha colpito con calci e pugni, a più riprese, il 61enne. 

Dopo quella rissa, dall’epilogo mortale per Angelo Leonardi, il ragazzo russo insieme alla sua fidanzata e ad un’amica sono saliti su un treno diretto a Messina, da dove hanno – poi – raggiunto Milazzo, dove i tre sono residenti. 

Dopo la notifica del fermo della Procura, i carabinieri di Acireale hanno condotto il 25enne nel carcere di Catania, dove proveranno a capire meglio l’accaduto, e si farà giustizia per il tassista di 61 anni che ha perso la vita durante un turno di lavoro, e che è stato abbandonato in condizioni disumane, quando probabilmente si sarebbe anche potuto salvare, se solo ci fosse stato un soccorso immediato, o una chiamata al 118.

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Cosa ne pensa l’autore

Marta Lorenzon - Una tristissima vicenda che si spera possa trovare giustizia per il povero tassista e la sua famiglia. Un gesto davvero disumano e senza giustificazioni, quello compiuto da questo giovane ragazzo russo. Ora, speriamo che la giustizia faccia il suo corso, e che il giovane paghi quello che deve pagare, senza alcuna riduzione di pena.

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