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Taranto: "No case agli immigrati, prima gli italiani". E’ scontro

Stanchi di essere messi sempre da parte rispetto ai bisogni degli immigrati, 10 famiglie di Taranto perdono la pazienza e occupano alcuni alloggi destinati ad ospitare extracomunitari.

Cronaca
Pubblicato il 20 marzo 2017, alle ore 11:15

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Taranto: "No case agli immigrati, prima gli italiani". E’ scontro
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La tolleranza per chi cerca ospitalità nel nostro Paese deve, senza dubbio, essere presente in tutti noi, ma a Taranto alcune famiglie hanno ritenuto che i limiti di questa pazienza siano stati abbondantemente superati.

Alcune famiglie bisognose del quartiere Salinella della città pugliese, una decina in tutto per quanto appreso, hanno occupato degli alloggi destinati ad extracomunitari e non sembrano intenzionati a lasciare le case, situate in via Plinio.

Arrivate sul posto anche le Forze dell’ordine che in tutti i modi hanno cercato di trovare una mediazione, ma per il momento non si sono trovati punti di incontro. Le case sarebbero destinate ad un gruppo di 300 migranti circa, non ancora giunti ad occupare le strutture, ma l’arrivo di una ditta di pulizie e un custode hanno messo in allerta i residenti che insospettiti da questi movimenti hanno pensato di reagire mettendo in atto un’occupazione che non consentirebbe il procedere dei lavori stabiliti.

Per quanto riferito dal consigliere comunale di Forza Italia Giampaolo Vietri, i residenti temono “che l’arrivo di alcune centinaia di migranti possa peggiorare ulteriormente la qualità della vita in un quartiere scarsamente illuminato e già teatro di atti vandalici contro portoni e auto in sosta”. Il proprietario dell’immobile, dal canto suo, ha presentato una querela per occupazione abusiva e ha preannunciato che verranno murati tutti gli ingressi dell’edificio.

Insomma la situazione non è facilmente gestibile e la tensione sale alle stelle. Gli occupanti italiani tengono a precisare che il loro non è assolutamente un atto di razzismo, ma un comportamento che nasce dall’effettivo bisogno di un alloggio.

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Cosa ne pensa l’autore

Cristina Giuli - Capisco benissimo il risentimento per una situazione del genere. Sono dell'idea che molti italiani abbiano bisogno di essere aiutati e che abbiano il diritto di precedenza rispetto a altre realtà altrettanto problematiche. Purtroppo l'aiuto si deve dare quando si è in grado di sostenerlo. E' inutile ospitare una persona a cena quando non si ha la possibilità di cucinare nemmeno per sé.

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