Iscriviti

Stupro di Rimini, uno dei complici di Butungu: "Ha ucciso molte persone in Africa"

Dopo la confessione del congolese Butungu, ritenuto l'artefice dello stupro di Rimini, emergono nuovi dettagli sulla sua persona da parte di uno dei suoi complici di quella notte. Butungu sarebbe scappato dall'Africa perchè avrebbe ucciso delle persone.

Cronaca
Pubblicato il 5 ottobre 2017, alle ore 21:04

Mi piace
7
0
Stupro di Rimini, uno dei complici di Butungu: "Ha ucciso molte persone in Africa"
Pubblicità

Nuove sconcertanti notizie arrivano dai responsabili dei due stupri avvenuti la scorsa estate a Rimni, ai danni di un transessuale e di una ragazza di origini polacche e del suo fidanzato, per mano di una banda di ragazzi di origini africane. Tra i responsabili del reato, Butungu, il ragazzo congolese a capo della banda, ha confessato di essere proprio lui l’artefice dei due stupri.

In particolare, in queste ore, uno dei suoi complici, il ragazzo nigeriano di 17 anni, avrebbe rivelato delle notizie che riguardano il passato di Butungu, in particolar modo avrebbe dichiarato che, in Congo, il ragazzo avrebbe ucciso tante persone e per questo motivo era scappato dal suo paese per rifugiarsi poi in Italia. Ovviamente queste dichiarazioni saranno poi verificate dagli inquirenti che si stanno occupando del caso ma la domanda che tutti si pongono è: “Quanto sappiamo delle persone che arrivano nel nostro Paese e chiedono asilo politico?”.

Questa domanda, in merito a quanto è venuto alla luce sul passato di Butungu, crea attorno alla vicenda dei due stupri avvenuti a Rimini, ancora più inquitudine e più perplessità sul tema dell’accoglienza dei migranti. Ovviamente anche se fosse vera la notizia che il congolese avesse realmente ucciso queste persone, qui in Italia sarebbe comunque accettato come rifugiato politico.

Si dal caso che le indagini su quello che è accaduto a Rimini, sono in corso ormai da fine agosto, quando il transessuale denunciò l’aggressione subita all’uscita di una discoteca e pochi giorni dopo anche una ragazza polacca con il fidanzato denunciò lo stesso fatto. All’inizio, infatti, la banda dei ragazzi che avevano commesso le due aggressioni non si trovò subito, infatti furono visionate tutte le immagini delle telecamere di sicurezza.

Solamente con la confessione spontanea dei due minorenni ai Carabinieri, furono trovati anche gli altri complici, infatti dopo la confessione dei due minorenni, ci fù la confessione di Butungu che si dichiarò colpevole e l’artefice dell’intera faccenda e la confessione del quarto complice.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore

Thaira Momesso - La Boldrini continua dire che gli immigrati sono persone da seguire, che ci insegnano, io credo che queste persone, in particolar modo quelle che violentano, amamazzano e uccidono le donne o gli uomini italiani non sono da imitare e nemmeno da lasciarli circolare tranquilalmente nel nostro Paese. L'unica cosa che si meritano è di tornare a casa loro perchè non sono un bene per il nostro paese ma solo un peso!

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!