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Sparatoria a Palazzo Chigi, feriti due carabinieri

Mentre al Quirinale è in corso il giuramento dei Ministri del governo Letta, un uomo armato di pistola ha fatto fuoco contro i carabinieri che presiedevano l’entrata di palazzo Chigi. Due militari feriti, uno dei quali è in pericolo di vita. Subito bloccato lo sparatore, un italiano di 49 anni incensurato.

Cronaca
Pubblicato il 8 maggio 2013, alle ore 08:34

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Sparatoria a Palazzo Chigi, feriti due carabinieri
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Si sono vissuti attimi di terrore questa mattina fuori da Palazzo Chigi, dove c’è stata una sparatoria proprio nei momenti in cui il nuovo esecutivo guidato dal Premier Letta stava prestando giuramento al Quirinale. Un uomo in giacca e cravatta ha esploso 7 colpi con una pistola calibro 7,65 contro i militari dell’arma che presidiavano la zona, colpendo alla gamba il carabiniere scelto Francesco Negri, 30 anni, e al collo il brigadiere Giuseppe Giangrande, 50 anni, il quale è stato trasportato d’urgenza al Policlinico Umberto I dove gli è stata riscontrata una lesione “importante” alla colonna vertebrale cervicale.

L’attentatore, che successivamente ha dichiarato di voler colpire i politici, è stato prontamente immobilizzato dagli altri agenti presenti sul posto, mentre tra la folla presente si scatenava il panico.

L’uomo si chiama Luigi Prieti, ha 49 anni ed è originario di Rosarno, in Calabria, ma ha vissuto 20 anni ad Alessandria, in Piemonte, prima di ritornare al suo paese d’origine a causa del divorzio dall’ex moglie e della perdita del lavoro.

Sembra che a causare il suo gesto sia stata proprio la disperazione dovuta al divorzio e il conseguente allontanamento dal figlio, oltre alle difficoltà economiche, aggravate dal vizio del gioco (videopoker).

“E’ un uomo pieno di problemi che ha perso il lavoro, aveva perso tutto, era dovuto tornare in famiglia: era disperato. In generale voleva sparare sui politici, ma visto che non li poteva raggiungere ha sparato sui carabinieri”. Così il pm di Roma, Pierfilippo Laviani, dopo aver interrogato Luigi Prieti. “Ha confessato tutto. Non sembra una persona squilibrata”.

Dove ha trovato l’arma? “La provenienza è quella delle armi clandestine”, ha spiegato il magistrato. “Ho deciso di fare tutto questo 20 giorni fa” ha aggiunto l’attentatore, che ha inoltre dichiarato di avere acquistato “la pistola quattro anni fa al mercato nero ad Alessandria”. Preiti, dopo un primo ricovero all’ospedale San Giovanni, è stato trasferito alla caserma dei carabinieri di via In Selci, mentre in serata dovrebbe essere trasferito nel carcere di Rebibbia.

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