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Roma

Riconosce la baby rom borseggiatrice che l’aveva aggredita: le minacce si ripetono

Una brutta storia che si ripete nella metro di Roma per una signora di 63 anni, che riconosce la baby rom borseggiatrice da cui aveva subito un'aggressione giorni precedenti.

Cronaca
Pubblicato il 5 agosto 2017, alle ore 17:16

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Riconosce la baby rom borseggiatrice che l’aveva aggredita: le minacce si ripetono
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Una signora di 63 anni si trova nella metro di Roma quando riconosce la baby borseggiatrice che qualche giorno prima le aveva fatto vivere una delle esperienze più brutte della sua vita. La prima aggressione si è consumata alla metro di Barberini, quando un gruppo di piccole nomadi borseggiatrici l’avevano accerchiata e successivamente aggredita per derubarla.

Per la donna di 63 anni, una vicenda come quella l’ha segnata molto nel profondo, tanto da comprare e tenere sempre in borsa uno spray al peperoncino da utilizzare in caso si fosse ripetuta un’aggressione del genere, nonostante la paura e la speranza che un fatto di quella portata non accadesse più.

Nonostante la paura rimasta dopo quel terribile fatto, la donna riconosce qualche giorno dopo la baby borseggiatrice protagonista di quell’aggressione passata mentre era alla metro di Roma, ed essendo presente molta gente la donna decide di correrle incontro per fermarla e portarla di fronte alla giustizia perché pagasse quanto fatto, ma non è andata affatto come la signora pensava.

Inizialmente, la giovane ragazza ha negato qualsiasi fatto accaduto che potesse riguardarla, dall’aggressione all’aver mai visto la 63enne, fino a quando tutte le negazioni della giovane hanno dato spazio a nuove minacce verso la signora romana. Spaventata, quest’ultima, ha tirato fuori dalla borsa lo spry comprato appositamente per quelle situazioni ma, probabilmente a causa del nervoso e dalla paura provata vedendosi rivivere nuovamente quei momenti, lo spruzzo dello spry al peperoncino è stato indirizzato proprio verso la 63enne.

Fortunatamente è arrivata in suo soccorso la Polizia di Stato allertata da alcuni passanti che stavano osservando la scena, ed oltre a prestare aiuto alla signora che ha rifiutato fino alla fine, sono riusciti anche a fermare la giovane ragazza con un’amica non essendo provviste di documenti, portandole con loro al commissariato Castro Pretorio per accertamenti.

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Cosa ne pensa l’autore

Marta Lorenzon - La verità è che possiamo avere 63 anni ma anche 16 o 30, ma queste situazioni potrebbe accadere a chiunque e anche se non lo diamo a vedere la paura che possa accadere proprio a noi ci destabilizza. Anche se abbiamo tra le mani un'arma per difenderci, la paura potrebbe giocarci brutti scherzi.

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