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Pistoia: da anni teneva la madre morta in camera per riscuotere la pensione

Una vicenda folle, correlata da motivazioni economiche: la donna non ha opposto resistenza consegnando le chiavi ai poliziotti che, giunti nell'appartamento, hanno trovato il corpo dell'anziana.

Cronaca
Pubblicato il 21 aprile 2017, alle ore 11:55

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Pistoia: da anni teneva la madre morta in camera per riscuotere la pensione
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Quel segreto terribile era celato da anni, un banale guasto alla caldaia che non le consentiva di accendere il termosifone e di utilizzare l’acqua calda, l’ha svelato. La donna ha dovuto chiedere un aiuto ai vicini che si sono insospettiti del suo risoluto rifiuto di non farli entrare in camera. Il cadavere di Marina Bruni, che oggi avrebbe 90 anni, residente con la figlia 51enne a Pescia (provincia di Pistoia) è stato ritrovato.

Il corpo giaceva in una stanza dell’abitazione della figlia avvolto in sacchi e coperte, coperto da un materasso, la polizia è stata chiamata dai vicini che avevano segnalato condizioni igieniche disastrose e odori nauseabondi provenienti dall’appartamento. Il vicequestore aggiunto Raffaella Papaccioli, riferisce che “il corpo trovato era in avanzato stato di decomposizione, in condizioni compatibili con un decesso avvenuto da diversi anni”.

La salma è stata consegnata all’autorità giudiziaria, per l’autopsia: occorre stabilire con certezza la causa della morte e la data dell’accadimento. L’agghiacciante vicenda è scaturita per motivi economici: la figlia avrebbe infatti continuato per anni a riscuotere la pensione di 1.300 euro al mese della madre morta, l’unica sua fonte di reddito e sostentamento. E’ stata denunciata per truffa ai danni dello Stato e occultamento di cadavere.

La 51enne, ricoverata presso i servizi sociali all’ospedale di Pescia per le valutazioni di natura psicologica e psichiatrica, viveva con la mamma, dopo la morte del padre avvenuta una decina di anni fa.

I vicini hanno trovato un appartamento sporco, colmo di oggetti ammassati in pila, numerose confezioni di deodorante per cercare di celare i cattivi odori. L’anziana madre in effetti non si vedeva da tempo, i vicini si chiedevano dove fosse. All’arrivo della polizia e dei vigili del fuoco la signora non ha opposto resistenza consegnando  le chiavi della stanza dove è poi stato rinvenuto il cadavere.

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Cosa ne pensa l’autore

Chiara Lanzini - Una vicenda triste e raccapricciante, probabilmente la disperazione mista alla follia ha portato questa cinquantenne a prendere una decisione di tale portata: conservare il corpo della madre defunta in camera. Mi chiedo come, nonostante il deodorante, i vicini non si siano rivolti subito alle forze dell'ordine, visto che l'odore della decomposizione è talmente penetrante e violento da essere difficilmente occultato.

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