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Roma

Papa Francesco: torna a parlare dell’Egitto

All'udienza generale di oggi, 3 maggio 2017, Papa Francesco torna a parlare del viaggio in Egitto. Più volte, la storia è ripartita da questa terra e per questo è segno di speranza.

Cronaca
Pubblicato il 3 maggio 2017, alle ore 18:51

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Papa Francesco: torna a parlare dell’Egitto
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Nel ciclo di catechesi sulla speranza, Papa Francesco commenta, all’udienza generale in piazza San Pietro, il suo recente viaggio apostolico in Egitto. Il Papa parla dell’Egitto come segno di speranza per noi, così come lo è stato per i fratelli di Giuseppe, figli di Giacobbe quando cercavano un luogo per saziare la loro fame, lo è stato anche per la Santa Famiglia di Nazareth quando Erode cercava di uccidere Gesù e “lo è oggi per tutti noi che speriamo nella pace in quella travagliata regione del Medio Oriente”.

La catechesi di Papa Francesco è partita dal brano del Vangelo in cui Matteo descrive la fuga in Egitto della Santa Famiglia. Un angelo, in sogno, avrebbe avvisato di Giuseppe di partire.

Papa Francesco racconta d’essere stato invitato per ben quattro volte ad andare in terra egiziana: dal presidente della Repubblica, dal patriarca copto-ortodosso, dal grande Imam dell’università al-Azhar e dal patriarca copto-cattolico. Il pontefice ha parlato poi dell’accoglienza ricevuta ‘veramente calorosa’ e ha colto l’occasione per ringraziare le autorità civili e religiose e come anche il popolo egiziano. L’impegno delle autorità è stato davvero straordinario perché tutto potesse essere vissuto nel segno della pace come richiedeva il motto scelto per il viaggio: “Il Papa della pace in un Egitto di pace“.

Nel discorso di questa mattina il pontefice ha ripercorso i temi del viaggio: “la storia dell’Egitto come terra di civiltà e di alleanze”, Egitto, “sinonimo di antica civiltà per tutto il mondo”, ha ricordato che la pace viene dalla la sapienza e “ripartendo dall’alleanza tra Dio e l’uomo, fondamento dell’alleanza tra tutti gli uomini”, i Dieci comandamenti ben riassunti “nei due comandamenti dell’amore di Dio e del prossimo”, da questi presupposti – ha affermato il Papa – parte la costruzione dell’ordine sociale e civile a cui tutti sono chiamati a collaborare.

Durante gli incontri con le autorità, il Papa ha percepito “una visione di sana laicità”.

L’Egitto ha “un compito peculiare” in un cammino orientato alla “pace stabile e duratura che poggi non sul diritto della forza ma sulla forza del diritto”. Qui e ovunque i cristiani devono essere “lievito di fraternità e questo è possibile se vivono in se stessi la comunione in Cristo”.

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Cosa ne pensa l’autore

Marilena Carraro - Penso che per Papa Francesco questo viaggio abbia avuto toni davvero densi di significato, se torna a parlarne e a condividere il suo pensiero. Ha saputo leggere l'invito non di uno, ma di ben quattro angeli e poi la storia che per i figli di Giacobbe, per la famiglia di Nazareth è ripartita da qua. Mi è piaciuto il coraggio di dire all'Egitto: da qui può partire la pace.

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