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Padova, bilancio parrocchiale in “rosso”, il parroco scrive ai fedeli

Auguri piuttosto pesanti per i parrocchiani di San Nicolò in Padova che, all'interno del bollettino, hanno potuto leggere le cifre senza veli del bilancio parrocchiale 2017.

Cronaca
Pubblicato il 19 aprile 2017, alle ore 17:40

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Padova, bilancio parrocchiale in “rosso”, il parroco scrive ai fedeli
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Auguri di Pasqua pesanti e amari per i fedeli parrocchiani della chiesa di San Nicolò in Padova. Con gli auguri è arrivato in ogni casa anche il bilancio per l’anno 2016 della parrocchia.

San Nicolò è una delle chiese più apprezzate e gettonate della città soprattutto per i matrimoni, nonostante questo il bilancio è negativo. L’attuale parroco, don Luigi Beggiao, scrive ai parrocchiani: “È tradizione di questo periodo unire agli auguri pasquali anche una conoscenza più precisa della situazione economica della nostra parrocchia. Il rendiconto economico per l’anno 2016 evidenzia ancora una volta la sofferenza di bilancio per il mantenimento complessivo delle strutture”.

Il totale delle entrate ammonta a 78.566 euro e quello delle uscite 84.912 euro, uno spareggio di 6.346 euro che sommato al disavanzo del 2015 arriva a un debito di 15.196 euro. A quanto pare, la prestigiosa chiesa posta tra via Dante e il teatro Verdi, quando indica delle cifre per matrimoni e altro non lo fa per accumulare denaro, ma per sostenere i costi a cui va incontro quotidianamente.

Le offerte per l’amministrazione dei sacramenti nel 2016 hanno contribuito per 21.799 euro, quelle raccolte in chiesa sono state 35.665 euro. Attente alla parrocchia anche le famiglie, che hanno partecipato con 11.699 euro. Altre entrate vengono da collette (poi destinate alle Missioni, alla Caritas, al Seminario…).

Guardando la colonna delle uscite le cifre sono più elevate. La spesa più significativa, nel 2016, è dovuta al personale dipendente tra stipendi, contributi e Tfr. Poi ci sono le voci che riguardano le attività di culto, la pastorale e la carità per 15.397 euro. Anche le varie utenze di luce, acqua, gas e telefono ammontano a quasi 12.000 euro; ci sono poi le spese di gestione per oltre 10.000 euro; oneri tributari dell’Ires, l’Imu e la Taer per 6.889 euro; aggiungiamo le collette da versare alla Curia, il rimborso rate al Fondo di Solidarietà e di Comunione, le assicurazioni… insomma il conto è in rosso!

Allo stesso tempo c’è bisogno di denaro per la manutenzione straordinaria dell’organo in chiesa e proprio per questo don Luigi chiede l’attenzione dei parrocchiani: «Confidiamo nella vostra generosa magnanimità per provvedere ad alcune gravose pendenze del periodo. (…) Non sono preoccupato per questo bilancio negativo. Ma promuoverò un incontro dopo Pasqua, aperto a tutti per sensibilizzare i parrocchiani”.

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Cosa ne pensa l’autore

Marilena Carraro - Chi abita in Città lo sa bene, San Nicolò è una parrocchia molto accogliente. Ogni domenica mattina riceve nelle sue sale i genitori ed i bambini di tutta l'Unità Pastorale della Cattedrale per la catechesi. Incontro che poi si conclude con una messa pensata proprio per le famiglie ed i loro piccoli. Forse nessuno, o quasi, era a conoscenza delle difficoltà economiche. Mi auguro allora che non solo i parrocchiani, ma anche i fedeli di tutta l'UP possano dare una mano. Grazie!

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