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Nascono i parcheggi rosa per le donne, ma solo etero

Esordiscono i nuovissimi parcheggi rosa e scoppia la bufera sul web. Non sono state le nuove strisce rosa a destare indignazione, ma il fatto che siano riservate esclusivamente alle donne in dolce attesa, a patto e condizioni che siano etero.

Cronaca
Pubblicato il 13 settembre 2017, alle ore 23:09

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Nascono i parcheggi rosa per le donne, ma solo etero
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Questa inconsueta e discutibile iniziativa è stata presa dall’amministrazione comunale di Pontida, roccaforte bergamasca della Lega Nord. Lo scopo principale della delibera della giunta comunale è quello di tutelare le donne in stato interessante e  quelle mamme con bimbi molto piccoli, sovraccaricate da carrozzine et similia.

Oltre ai classici e storici parcheggi riservati ai disabili, la Lega Nord ha voluto la brillante idea di realizzare degli esclusivi posteggi di cortesia riservati alle donne. Le suddette aree per parcheggiare sono contraddistinte da chiare strisce rosa e tutte le neo mamme – incluse quelle in dolce attesa – potranno beneficiare dell’opportunità di trovare facilmente parcheggio, rispetto a tutti gli altri automobilisti.

Sembrerebbe una trovata geniale, se non fosse per un’unica pecca che concerne una restrizione a sfondo discriminante. Nella delibera è stato chiaramente specificato che il concetto di ‘donna’ è riferito alla componente di una ‘famiglia naturale’. Nella suddetta delibera si può benissimo leggere la seguente affermazione: “Ai fini del presente regolamento, per nucleo familiare naturale si intende una famiglia composta dall’unione di un uomo ed una donna a fini procreativi”.

Alla luce di questo regolamento, le mamme lesbiche non potranno ingiustamente fruire del servizio ‘posteggio rosa’. Come si poteva facilmente immaginare, le proteste non sono tardate ad arrivare. Difatti, su LezPop.it –  uno dei più cliccati blog del mondo lesbo – affiorano critiche e lamentele dell’universo gay. Secondo le donne omosessuali, l’iniziativa del comune di Pontida è davvero ridicola e spruzza discriminazione da tutti i pori.

Il dibattito affrontato sul blog LezPop è decisamente carico di interrogativi e molte donne lesbiche si stanno domandando come farà l’amministrazione comunale a verificare e differenziare le donne omosessuali da quelle eterosessuali, visto e considerato che oggi come oggi anche le donne lesbiche hanno la possibilità di avere figli – mediante la fecondazione artificiale – e trascinare passeggini a destra e a manca.

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Cosa ne pensa l’autore

Gloria La Barbera - Ritengo che questa discriminazione sessuale sia oltremodo vergognosa e superflua. Anche le donne lesbiche hanno il diritto di farsi una famiglia con bimbi annessi. Pertanto, se l'amministrazione comunale di Pontida vuole avvantaggiare le madri nel reperire parcheggio, deve tollerare indistintamente ed equamente tutte le categorie di mamme possibili ed immaginabili.

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