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Montesano Salentino non si arrende, e realizza la 15esima "Sagra de lu gnummareddhru"

Nonostante le nuove rigide normative di “Safety e security”, il comune di Montesano Salentino non si arrende e realizza, il 10 e 11 agosto, la 15esima "Sagra de lu gnummareddhru e dei sapori tipici".

Cronaca
Pubblicato il 9 agosto 2017, alle ore 19:17

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Montesano Salentino non si arrende, e realizza la 15esima "Sagra de lu gnummareddhru"
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Il capo della Polizia, Franco Gabrielli, nel mese di maggio 2017 – dopo il caos di Torino dove, in piazza San Carlo, un falso allarme ha provocato un morto e più di 1.500 feriti nella notte della finale di Champions League – ha inviato a tutti i comuni della regione Puglia una circolare che richiedeva il rafforzamento dei livelli di sicurezza per ogni tipo di evento pubblico organizzato.

“Safety e security”, che in italiano significano “incolumità e sicurezza”, sono le parole chiave della suddetta circolare che richiede – oltre alla presenza costante delle forze dell’ordine che si occupano della sicurezza – anche un preciso calcolo del massimo sovraffollamento consentito, il monitoraggio degli accessi tramite uomini adeguatamente formati e forniti di metal detector, precisi piani di emergenza ed evacuazione, e il divieto di vendita di bevande in vetro.

Insomma, una mannaia arrivata come un fulmine a ciel sereno che, a causa degli enormi costi che tutto ciò prevede, ha dato il via all’annullamento di una lunga serie di sagre tipiche dell’estate pugliese, prime tra tutte la “sagra del pesce fritto” ad Ugento (provincia di Lecce), e la storica sagra da “Far’nedd” di Castellaneta, nel brindisino.

Ma, tra una lunga serie di avvenimenti annullati e di altri ancora in bilico, come la nota “Notte della Taranta” di Melpignano, ecco padroneggiare un piccolo comune della provincia di Lecce, Montesano Salentino, che non rinuncia alla sua ormai nota “Sagra de lu gnummareddhru e dei sapori tipici”.

Una Sagra che, grazie alla Pro Loco e al suo presidente Rocco Sparascio, segue la tradizionale festa patronale di San Donato – che puntualmente nei giorni 6, 7 e 8 agosto accoglie centinaia di credenti da tutta la provincia – allungando l’anima di questo piccolo paesino salentino.

Una tradizione, questa, che dura ormai da 15 anni e la cui origine è davvero molto antica: a Montesano, infatti, nel periodo festivo legato al protettore San Donato, si era soliti mangiare l’agnello castrato dalle cui interiora (fegato, polmone, e rognone) venivano prodotti piccoli involtini stretti dal budello di agnello, il tutto condito con pepe macinato, sale, e prezzemolo.

Questo piatto, nell’antichità, veniva accompagnato da melanzane e peperoni che gli abitanti del posto curavano nel piccolo orto di casa. Ed ecco infatti che la sagra richiama anche questi sapori tipici.

La serata sarà inoltre allietata dalla piacevole musica del gruppo “Ariantica”, che condurrà il pubblico nell’affascinante mondo della musica popolare salentina.

La manifestazione, dunque, andando incontro alle numerose difficoltà che la normativa del capo della Polizia, Franco Gabrielli, ha creato, si svolgerà regolarmente nel cuore di Montesano, dando anche occasione ai “forestieri” di visitare i monumenti più belli che la comunità può vantare.

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Cosa ne pensa l’autore

Sonia Verardo - Come al solito, le normative sono sempre pronte a creare disagi e scompiglio nelle organizzazioni di eventi popolari, ma è davvero molto bello scoprire che piccoli paesini come Montesano Salentino riescono a far fronte a tutto, e a realizzare la propria tradizionale sagra. Bravi gli organizzatori, ed i miei complimenti a chi, come sempre, si prodiga per il suo paese.

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