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Meda, giovane si toglie la vita perchè non trova lavoro

Dramma in Brianza, dove un ragazzo 26 anni disoccupato da qualche mese si toglie la vita con un colpo di pistola. “Non riesco neanche a comprarmi le sigarette” era solito ripetere

Cronaca
Pubblicato il 8 luglio 2013, alle ore 16:24

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Meda, giovane si toglie la vita perchè non trova lavoro
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La crisi miete un’altra vittima: questa volta si tratta di un ragazzo di 26 anni di Meda, in Brianza, che, preoccupato e depresso a causa della difficoltà nel trovare un lavoro, si è sparato in casa dei genitori, con cui viveva.

Marco Cacciatore non ce la faceva davvero più ad andare avanti così, con lavoretti saltuari e col padre muratore disoccupato da due anni ed ai genitori era solito ripetere: “Mi vergogno di fare questa vita. Non ho neppure i soldi per comprarmi le sigarette”.

Così ieri, il giorno prima del suo ventiseiesimo compleanno, ha deciso di farla finita. Ha aspettato di essere solo in casa, si è disteso sul letto, ha impugnato una pistola e ha fatto fuoco. Un solo colpo, in testa. Accanto al corpo senza vita, i familiari hanno trovato una lettera in cui Marco chiedeva perdono a tutti, anche a Dio, per il gesto disperato.

L’allarme è scattato quando la madre, di ritorno a casa, ha trovato la porta chiusa, con il presentimento fosse successo qualcosa di terribile a suo figlio.

Subito ha telefonato al genero che pochi minuti dopo ha sfondato la porta del piccolo appartamento, trovando il ragazzo riverso sul letto, con accanto la pistola, di cui ora gli inquirenti stanno cercando di individuare la provenienza.

“È una vergogna, questo ragazzo aveva sempre lavorato, era abituato ad avere responsabilità e a mantenersi – dice con rabbia lo zio – adesso si lamentava con la sorella che non aveva più nemmeno i soldi per comparsi le sigarette. Questo Stato è incapace”.

“Ma quale Expo – gli fa eco un altro parente – tanti milioni di euro spesi e qui non si lavora, le aziende che prendono i subappalti sono tutte dello stesso giro e gli operai vengono dal sud o da fuori, pagati in nero. Quali controlli? E cosa deve fare un ragazzo che cerca un lavoro onesto?”.

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