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Roma

Licia Colò e la denuncia contro il Carrefour: venduti granchi vivi

Sta facendo il giro del web la notizia di Licia Colò e la sua denuncia per avere trovato dei granchi vivi rinchiusi in contenitori di plastica e incellophanati. E la risposta del Carrefour non si fa attendere

Cronaca
Pubblicato il 8 febbraio 2017, alle ore 14:50

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Licia Colò e la denuncia contro il Carrefour: venduti granchi vivi
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Un primo piano del suo bel viso e subito parte il video con parole dure rivolte al supermercato (Carrefour per la cronaca) dove ha trovato confezionati in contenitori di plastica granchi ancora vivi.

La nota conduttrice, Licia Colò, precisa più volte che la vendita di animali vivi è vietata, come cita anche il Regolamento del Comune di Roma sui diritti degli animali nell’articolo 52 parte I/b: “E’ vietato conservare ed esporre per la commercializzazione sia all’ingrosso che al dettaglio, nonché per la somministrazione, prodotti della pesca vivi ad esclusione dei molluschi lamellibranchi (cosiddetti frutti di mare), al di fuori di adeguate vasche munite di impianto di ossigenazione e depurazione dell’acqua con lunghezza minima quattro volte superiore alla lunghezza dell’animale più grande; oltre i due esemplari la dimensione minima va aumentata del 20% per ogni animale aggiunto”.

Sicuramente i granchi sarebbero andati incontro ad una morte orrenda per soffocamento. Tanto che, nel video, la Colò garantisce di portare in spiaggia e liberare questi animaletti.

La risposta del supermercato Carrefour non si fa attendere e, in una nota ufficiale, rendono noto che: “Ci dispiace per il grave episodio. Il prodotto oggetto del video sarebbe dovuto essere venduto sfuso. Abbiamo avviato, infatti, un’indagine interna per evitare il ripetersi di questo errore, vista la sempre maggiore attenzione che rivolgiamo alla conservazione, all’esposizione e alla vendita di prodotti ittici vivi nei nostri reparti pescheria. Prendiamo seriamente in considerazione la tutela degli animali destinati alla vendita per finalità alimentari. Ad esempio, sottoscriviamo dal 2015 un protocollo con MSC Pesca Sostenibile (Marine Stewardship Council), creando un sistema virtuoso che spinge i nostri fornitori a certificarsi ed approvvigionarsi di materie prime certificate MSC”.

Sul web si sono scatenate varie polemiche, in molti si sono schierati a favore della Colò, elogiandola per il suo gesto “eroico” nel tutelare i diritti di queste povere bestioline, altri hanno gridato all’ipocrisia di voler sempre sostenere i diritti di alcuni, senza pensare a tutte le crudeltà perpetrate agli altri animali prima e durante la macellazione.

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Cosa ne pensa l’autore

Cristina Giuli - Credo che non sia certo piacevole vedere dei granchietti imbustati che attendono di essere soffocati, certo è che questo non sia il più grave dei problemi riguardanti gli animali. Ma va anche detto che ogni fatto amorale e crudele vada denunciato, altrimenti si rischia di girare sempre la faccia dall'altra parte con la scusa che esistono problemi maggiori. Ricordiamoci che il mare è formato da gocce di acqua! Quindi credo che ogni gesto, ogni denuncia abbia la sua importanza per poter migliorare le cose.

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Commenti
Fabrizio Ferrara

08 febbraio 2017 - 17:12:06

Mai visto un cliente lamentarsi perché "la merce" è troppo fresca. Tempi che cambiano...

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