Iscriviti
Roma

La sua foto intima circola su WhatsApp, e i genitori pestano il colpevole

Da qualche giorno si rifiutava di uscire, e di andare a scuola. Il motivo? La foto intima che una 16enne romana aveva inviato al suo fidanzato era finita in Rete, sottoponendola ad ingiurie varie. I genitori sono intervenuti, facendosi giustizia da sé.

Cronaca
Pubblicato il 4 febbraio 2017, alle ore 11:48

Mi piace
11
0
La sua foto intima circola su WhatsApp, e i genitori pestano il colpevole
Pubblicità

Solitamente, era una ragazza solare, che amava relazionarsi con i propri amici, e compagni di scuola. Poi, ad un certo punto, tutto è cambiato, ed una 16enne romana si è isolata, preferendo non vedere nessuno, e non andare più a scuola: un comportamento che ha insospettito i genitori, i quali – da lì a poco – hanno scoperto l’amara verità, reagendo in prima persona.

La maggior parte dei pedagoghi insegna a prestare molta attenzione al comportamento dei propri figli, dacché un mutamento improvviso di quest’ultimo potrebbe essere il segnale di un profondo disagio che, se non curato, potrebbe sfociare in vere e proprie tragedie. In effetti, la 16enne romana protagonista della nostra storia, qualcosa di insolito lo aveva da qualche giorno: si rifiutava di uscire, di vedere gli amici, persino di andare a scuola, senza addurre troppe motivazioni. 

I genitori, sul chi vive, hanno iniziato a fare delle ricerche per conto loro, ed hanno scoperto cos’era successo alla loro figlia: quest’ultima, come pegno d’amore, aveva mandato una foto di sé, nuda, al suo fidanzatino e, da lì, la foto era finita col circolare in tutta la scuola, con i soliti pettegolezzi di rito, e le relative ingiurie anche sul web, all’insegna del peggiore cyberbullismo. Il problema è che la foto, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, non era stata messa in circolazione dal fidanzato della ragazzina, bensì dal suo compagno di banco che, in qualche modo, l’avrebbe intercettata

In condizioni normali, i genitori sarebbero ricorsi alle forze dell’ordine ma, in questo caso, non è andata così. Forse temendo un epilogo della vicenda alla “Tiziana Cantone”, hanno deciso di non “perdere tempo”, e si sono presentati, letteralmente inviperiti, all’uscita di scuola. Non per protestare con la preside, no. Per pestare – con decisa violenza – il ragazzo in questione: insomma, un tipico caso di “giustizia fai-da-te” che, certo, non si è esaurito qui.

Il ragazzo malmenato ha proceduto all’immediata denuncia dei genitori della ragazza, circostanza – questa – che ha portato gli inquirenti ad aprire le indagini nel tentativo di accertare le responsabilità dell’inopinata circolazione della foto intima incriminata. Secondo quanto sosterebbe il querelante, la colpa di quanto accaduto non sarebbe sua ma risalirebbe alle amiche della ragazza, dalle quali lui, in un secondo momento, avrebbe ricevuto la foto osé

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore

Fabrizio Ferrara - Quando ho letto di questa notizia, sono rimasto basito. Innanzitutto, per la questione della foto: mandare foto intime di sé non è sicuro, e le giovani generazioni non riescono proprio a capirlo. Quando un contento del genere viene spedito, o salvato sul cloud, non è più nelle proprie disponibilità, e può succedere di tutto: possibile mai che, dopo il caso della Cantone, esistano ancora persone così sconsiderate ed imprudenti? Passando, poi, al comportamento dei genitori, posso capire la rabbia, ed il diffidare delle lungaggini burocratiche della giustizia italiana, ma risolvere le cose con la violenza non porta a nulla: prima ancora di scoprire chi ha fatto circolare quella data foto, bisognerebbe lavorare un po' sulla testolina della loro pargoletta!

Lascia un tuo commento
Commenti
Chiara Lanzini

04 febbraio 2017 - 12:04:28

Ho sempre fatto una raccomandazione a mia figlia: mai mettere in giro foto "troppo" personali sai cosa può succedere...ecco. Mai fidarsi di nessuno per faccende del genere.

0
Rispondi