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Italia for sale: capitali russi si bevono Gancia

L'86% della casa vinicola Gancia sarà russo.

Cronaca
Pubblicato il 13 luglio 2013, alle ore 09:25

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Italia for sale: capitali russi si bevono Gancia
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Roustam Tariko, proprietario della russa Standard Corporation, incassata l’approvazione per l’aumento di capitale, metterà altri 13,5 milioni nella famosa azienda vinicola piemontese Gancia, che sta fronteggiando perdite considerevoli (6,6 milioni nel 2012) a causa della crisi. E i capitali stranieri si fanno avanti.

Tariko, capitalista da 2 miliardi di dollari, si era già “bevuto” il 70% dell’azienda un anno e mezzo fa, per 100 milioni, debiti inclusi, lasciando un “sorso” del 30% agli storici proprietari della dinastia Gancia.

L’assemblea della società ha approvato una implementazione del capitale, con gli obiettivi di sorreggere il piano industriale e garantire i creditori (banche) alla vigilia di una trattativa sui prestiti a lungo termine (si parla di circa 19 milioni).

Tariko verserà diverse tranche di finanziamento, da qui al gennaio 2014, per un totale di 13,5 milioni (in realtà 5 sono già stati versati).

A quel punto l’86% della Gancia sarà suo.

Continua la svendita/acquisizione della storia produttiva italiana da parte di capitali esteri e se, in apparenza, ciò può sembrare ossigenante in un momento di spaventosa recessione, molto difficilmente si rivelerà un vantaggio per l’economia nazionale sul lungo periodo. Le aziende vengono svendute, deprezzate dalla crisi e siccome sono ottime aziende, in realtà l’Italia rischia di perdere progressivamente tutto quel konw how produttivo costruito con anni di poderoso impegno. E a rimetterci saranno soprattutto i lavoratori.

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