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Il ritorno del lupo segna il ritorno del suo grande nemico: l’uomo

Il lupo sta riconquistando i suoi territori dopo che l'uomo lo portò quasi all'estinzione. Ma l'uomo cacciatore è sempre in allerta e il lupo non è fuori pericolo, anzi! Molti, troppi i casi di uccisioni volontarie, avvelenamenti ma anche incidenti stradali

Cronaca
Pubblicato il 14 febbraio 2014, alle ore 16:17

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Il ritorno del lupo segna il ritorno del suo grande nemico: l’uomo
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La convivenza dell’uomo con il lupo è da sempre segnata da una guerriglia per il territorio dove cacciare e pascolare. Il lupo, grosso carnivoro della fauna europea, che potrebbe aiutare a gestire gli equilibri sbilanciati a favore di grossi erbivori nelle nostre zone di montagna e contenere l’espandersi di questi, è ritornato con vigore nei suoi territori grazie a leggi di protezione.

Il lupo attualmente è specie protetta in Italia, iscritto nella RED LIST of Threatened species d’Europa. Ma si sa che l’animale uomo le leggi le fa ma poi fa fatica a rispettarle. Perciò il lupo è ancora una specie in pericolo, anche se negli ultimi anni il numero di esemplari nelle regioni italiane dell’Abruzzo, della Toscana, dell’Emilia-Romagna, Liguaria e Piemonte sta crescendo. Il lupo sta “risalendo” il crinale degli Appennini, diretto verso le Alpi, attraverso le Alpi Liguri. Ad ogni chilometro che percorre però trova ad aspettarlo il sospetto, ancora la paure ancestrali delle popolazioni, ma soprattutto l’odio meschino e immotivato dei cacciatori e dei pastori che lo accusano di competere con loro.

Che sia lupo o branchi di cani (abbandonati dall’uomo!) inselvatichiti, non fa differenza, si ammazza. Si ammazza in modi subdoli e meschini tramite esche avvelenate (che possono essere mangiate anche da animali come volpi, tassi e altri…), oppure in modi vistosi e aggressivi decapitando, fucilando. Purtroppo il lupo rischia anche ad attraversare le strade percorse dalle automobili. Il lupo ancora non vive sicuro sul nostro territorio densamente popolato. Fa fatica ad espandersi in Italia, perchè le zone naturali, prive di pericoli e con prede per lui, in Italia sono poche. Il territorio italiano è fittamente abitato, anche le zone montane e collinari, fittamente solcato da vie stradali. Il lupo è un cacciatore, ma la sua preda naturale è abbondante nei nostri boschi. Il lupo ha paura dell’uomo, non caccia l’uomo.

E’ l’uomo adesso a caccia del lupo! La caccia e l’uccisione di questo animale è a danno dell’uomo, perchè priva gli ambienti naturali dell’apice della piramide alimentare – il carnivoro, con tutto ciò che ne consegue: l’aumento degli ungulati, dei cinghiali con i danni che una loro popolazione sproporzionata crea ai boschi e ai territori. Non sarebbe meglio cercare la pacifica e ragionevole convivenza con tutti questi animali, cercare di ricreare un equilibro naturale e selvaggio sul nostro territorio così brutalmente antropizzato? Cercare da donare spazi di pace e libertà agli animali selvatici?

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