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Grossetto, strangolata con il cavo del pc: fermato il marito in fuga

Una donna di 68 anni è stata trovata morta, strangolata con il filo di collegamento del computer. Il marito non era in casa, ma è stato subito rintracciato dai Carabinieri. L'uomo stava per recarsi a Roma.

Cronaca
Pubblicato il 17 febbraio 2017, alle ore 09:42

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Grossetto, strangolata con il cavo del pc: fermato il marito in fuga
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Anna Costanzo, di 68 anni, è stata trovata senza vita nella sua casa a Pozzarello, all’Argentario (Grosseto). La donna è stata strangolata senza pietà con un cavo del computer.

Al momento del ritrovamento, gli agenti non hanno trovato il marito in casa: sono scattate subito le ricerche e, poco dopo, è stato rintracciato sul treno all’altezza di Capalbio scalo, mentre stava tornando verso Orbetello. L’uomo, 70 anni, aveva deciso di recarsi a Roma, improvvisando una fuga. “Ho fatto una ca…”, poco prima, aveva confessato ad un amico, per telefono.

Ancora ignote le motivazioni che lo avrebbero portato a compiere il crudele delitto. L’uomo, ormai in pensione, aveva lavorato presso l’ospedale di Orbetello, fino a qualche anno fa. La coppia viene descritta dai vicini come tranquilla e molto affiatata, e sembra non ci fossero stati problemi di alcun genere tra di loro. 

Entrambi avevano avuto precedenti matrimoni. Anna Edwige Costanzo lascia quattro figli, che aveva avuto dalla sua precedente unione, mentre Alberto Novembri ha tre figli, avuti dalla sua prima moglie.

L’uomo è stato fermato sul treno Roma Termini-Pisa, all’altezza di Capalbio scalo, mentre stava tornando verso Orbetello. Novembri aveva intenzione di recarsi a Roma ma, poi, qualcosa gli ha fatto cambiare idea, così ha deciso di tornare verso casa.

Ora, è accusato di omicidio volontario aggravato dal vincolo della parentela. L’uomo si trova attualmente in carcere a Grosseto, in attesa dell’interrogatorio. In forte stato di shock, ha confessato l’omicidio della moglie, ma non ha, per ora, dato motivazioni né aggiunto particolari. Il delitto è stato commesso nel tardo pomeriggio di mercoledì, con un cavo di alimentazione di una stampante del computer. «

Dopo il delitto – afferma il procuratore Raffaella Capasso – ha tentato di far perdere le proprie tracce, allontanandosi da Orbetello. Sono in corso le indagini finalizzate all’accertamento del movente, verosimilmente riconducibili a dissapori tra i due anziani coniugi».

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Cosa ne pensa l’autore

Cristina Giuli - Un altro caso di femminicidio, ancora una donna uccisa da chi avrebbe dovuto amarla e proteggerla. Non si possono immaginare le motivazioni che possano spingere ad un gesto tanto cruento ma, soprattutto, non si può immaginare quale coraggio si possa avere per mettere in pratica un delitto del genere. I dissapori nelle coppie sono all'ordine del giorno, ma come si possa arrivare ad uccidere con le proprie mani il proprio partner rimane davvero un mistero pieno di crudeltà, e particolarmente esecrabile.

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