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Graziano Mesina, famoso bandito sardo, arrestato per traffico di droga

Graziano Mesina, il bandito sardo famoso per le sue rocambolesche evasioni, è stato arrestato per traffico di stupefacenti. Secondo gli inquirenti era a capo di un’importante organizzazione criminale.

Cronaca
Pubblicato il 10 giugno 2013, alle ore 15:19

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Graziano Mesina, famoso bandito sardo, arrestato per traffico di droga
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Graziano Mesina, detto “Grazianeddu”, tra i più famosi banditi sardi del dopoguerra, è stato arrestato stamane dai carabinieri del comando provinciale di Nuoro, con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.

L’ex “primula rossa”, famoso per le sue numerose evasioni (ventidue, di cui dieci riuscite), e per il ruolo di mediatore assunto nel sequestro del piccolo Farouq Kassam, era tornato in libertà nel novembre 2004, per effetto della grazia concessagli dall’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, dopo aver trascorso quarant’anni in carcere, cinque di latitanza e altri undici agli arresti domiciliari.

Dopo la scarcerazione era tornato nella sua Orgosolo, dove lavorava come guida turistica, accompagnando i turisti nelle zone più impervie della Barbagia, scenario delle sue rocambolesche fughe.

Secondo gli inquirenti, Graziano Mesina era a capo di un’organizzazione criminale dedita al traffico di stupefacenti, ma non solo.

Infatti, sembra che la banda stesse pianificando un sequestro di persona e che Graziano Mesina avesse già compiuto alcuni sopralluoghi e fornito informazioni precise riguardo all’ostaggio, sulla cui identità gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo.

I magistrati di Nuoro, che hanno emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 27 persone, ritengono che questa cattura possa contribuire a sgominare un’organizzazione “che avrebbe potuto rappresentare un pericoloso esempio per il futuro”, visti i contatti di Graziano Mesina con altri esponenti della criminalità organizzata della Penisola.

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