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Firenze

Firenze: la copia dell’arco di Palmira svelata in Piazza della Signoria

La riproduzione dell'arco di Palmira, in scala 1:3, è stata già esposta a Londra e a New York: simbolo di solidarietà e fratellanza con la Siria rappresenterà il G7 che si svolgerà a Firenze.

Cronaca
Pubblicato il 27 marzo 2017, alle ore 17:27

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Firenze: la copia dell’arco di Palmira svelata in Piazza della Signoria
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In previsione della settimana del G7 – “Cultura come strumento di dialogo tra i popoli” – è stata svelata la copia dell’arco di Palmira, distrutto in Siria dall’Isis nel 2015, assunto a paradigma della lotta al fondamentalismo: un simbolo contro le guerre ed il terrorismo. La riproduzione, in scala 1:3, è stata realizzata con modellazione 3D e le tecniche scultoriche dalla “Tor Art” di Carrara.

Giacomo Massari, che ha curato il progetto con il team di “Tor Art”, spiega che l’arco sancisce la solidarietà e l’amicizia con la Siria distrutta da una catastrofe umanitaria inenarrabile. “The Million Image Database”, il contenitore di immagini archeologiche creato dall'”Institute for Digital Archaeology”, è stato utilizzato per realizzare la modellazione 3D dell’arco andato perduto.

L’installazione rientra tra le iniziative organizzate dal Comune di Firenze e dall’associazione MUS.E per il “G7Off”, dedicato ai temi della valorizzazione e della tutela dell’arte, della cultura, della creatività. La riproduzione dell’arco di Palmira è stata esposta a Londra e a New York, in Italia per la prima volta a Firenze.

L’obiettivo dell’istallazione è stimolare l’opinione pubblica internazionale sulla necessità ineludibile di prendersi cura del patrimonio artistico e culturale dell’umanità, conservandolo per le generazioni future. Il vertice tra i ministri della cultura si svolgerà il 30 ed il 31 marzo, facendo divenire Firenze capitale internazionale del dialogo tra culture.

Alla cerimonia in Piazza Signoria era presente il sindaco di Firenze Dario Nardella, oltre a Roger Michel, direttore esecutivo dell'”Institute for digital Archeology di Oxford”.
Con questo simbolo vogliamo inviare un messaggio al mondo di pace e di cultura. Con la pace e con la cultura vogliamo promuovere una vera resistenza contro il terrorismo e la violenza” ha detto Nardella, che ha continuato dicendo che il G7 è dedicato alla cultura ed al dialogo fra culture: Firenze, centro di arte e cultura, si aprirà al mondo.

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Cosa ne pensa l’autore

Chiara Lanzini - Spero che i beni culturali ed artistici, la cui tutela è millantata al prossimo G7, non siano solamente splendidi intenti esposti al vento delle celebrazioni, svuotati dall'attuazione in interventi sostanziali anche nel nostro Paese. Troppi monumenti, patrimonio dell'umanità, giacciono nel degrado, nello squallore dell'incuria e talvolta solo grazie ai cittadini ed al loro intervento è stato possibile un recupero effettivo.

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