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Famiglia Ligresti, sequestrati beni per oltre 250 milioni

La Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro preventivo di beni per oltre 250 milioni di euro riferibili alla famiglia Ligresti e alla Fondiaria Sai

Cronaca
Pubblicato il 22 agosto 2013, alle ore 09:13

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Famiglia Ligresti, sequestrati beni per oltre 250 milioni
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Il gip di Torino Silvia Salvatori ha disposto il sequestro di diverse proprietà riconducibili alla famiglia Ligresti, che dal 17 luglio scorso è agli arresti, insieme ad alcuni ex top manager di Fondiaria Sai, con le accuse di falso in bilancio aggravato e manipolazione del mercato.

Il maxi sequestro operato dalla Guardia di Finanza riguarda alberghi di lusso, complessi immobiliari, conti correnti e polizze assicurative, per un valore di oltre 250 milioni di euro.

Tra i beni sequestrati ci sono il “Principe di Piemonte”, hotel di lusso nel cuore di Torino, il “Naxos Beach” di Taormina (64 milioni), il “Grand hotel Fiera Milano”, il “Golf hotel Campiglio”, lantico chalet degli Asburgo (37 milioni), gli alberghi della catena “Atahotels” e anche il comprensorio di Milano dove è agli arresti Salvatore Ligresti, il patriarca della famiglia. Il sequestro riguarda solo la proprietà (Fonsai o, in un caso, Milano Assicurazioni) e non la società di gestione Atahotels: le strutture, infatti, continuano a funzionare regolarmente.

Per quanto riguarda le polizze assicurative sequestrate ai componenti della famiglia Ligresti, si parla di un controvalore 9,2 milioni  di euro. In particolare a Salvatore Ligresti sono state sequestrate due polizze assicurative per un valore di 5,5 milioni, due polizze sequestrate anche alla figlia Giulia (valore 1,2 milioni) e alla primogenita Jonella (valore 2,5 milioni). Nei confronti del figlio Paolo, riparato in Svizzera di cui è fresco di cittadinanza, invece, sono stati sequestrati tutti i conti correnti bancari e postali a lui riconducibili.

Agli ex amministratori della compagnia sono stati poi sequestrati conti correnti bancari e postali per un controvalore complessivo di 2,15 milioni di euro. In particolare all’ex amministratore delegato Fausto Marchionni sono stati sequestrati i conti per 150mila euro, al suo successore Emanuele Erbetta per 500mila euro e all’ex vicepresidente Antonio Talarico per 1,5 milioni.

L’operazione della Guardia di Finanza arriva a pochi giorni dagli ultimi interrogatori che hanno visto sfilare davanti ai pm anche Giulia e Jonella Ligresti, rispettivamente detenute nel carcere di Vercelli e Torino dallo scorso 17 luglio. Il sequestro di oggi si somma a quello eseguito, a fine luglio, dal procuratore pubblico capo di Lugano che ha sequestrato circa 30 milioni di euro depositati su conti in Svizzera intestati a Salvatore Ligresti e alle figlie. Il provvedimento della magistratura elvetica procede a carico della famiglia per l’ipotesi di autoriciclaggio.

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