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Europa Kaputt: cronaca di una disfatta annunciata

In un libro dal titolo esplicativo, "Europa Kaputt" l'economista Antonio Maria Rinaldi racconta la disfatta economica dell'Europa.

Cronaca
Pubblicato il 8 luglio 2013, alle ore 18:25

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Europa Kaputt: cronaca di una disfatta annunciata
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In un libro dal titolo esplicativo, “Europa Kaputt” l’economista Antonio Maria Rinaldi racconta la disfatta economica dell’Europa.

Antonio Maria Rinaldi è un economista, docente all’Università di Pescara, molto critico sull’Euro e sull’attuale assetto economico europeo, la cui crisi si aggrava di giorno in giorno, senza che si veda veramente una luce in fondo al tunnel.

L’Europa è come un treno che corre in una galleria, senza raggiungere mai l’uscita: la data di risoluzione di questa pesantissima crisi economica che sta letteralmente lasciando alla canna del gas dei popoli interi (Grecia, Portogallo, Spagna, Irlanda, Italia in primis) viene continuamente posticipata da un mulinello scoordinato e grottesco di dichiarazioni di ottimismo in eterna proroga da parte di istituzioni (quelle europee assieme a quelle nazionali che le sostengono) che se all’inizio potevano essere anche rassicuranti per un pubblico inebriato dalla presunta credibilità del progetto europeo-eurista, ora cominciano a sembrare dei tentativi sempre più maldestri di prendere tempo in attesa di nuovi peggioramenti e nuove stangate.

In questo clima si levano molte voci critiche o vengono portare al grande pubblico voci che critiche lo sono sempre state ma che sono rimaste confinate negli ambienti accademici o nellìinformazione alternativa ma di nicchia della rete.

Il professor rinaldi è una di queste voci, da sempre critiche, che negli ultimi mesi ha potuto uscire dalle catacombe e arrivare addirittura ai microfoni di trasmissioni televisive di successo (es: L’Ultima Parola) per portare la popria testimonianza di scienziato e cittadino.

E queste voci cominciano ad essere coro: Rinaldi, Bagnai, Borghi, Zezza, Stiglitz, Krugman…

Insomma, l’Euro è nato male, non è sostenibile in un’area non ottimale come quella a cui è stato allargato, impedisce aggiustamenti altrimenti fisiologici di cambio che aiutano economie diverse a respirare e ripartire e viene utilizzato cone grimaldello per ottenere con la forza una integrazione che altrimenti, visti i costi che i popoli devono pagare, sarebbe politicamente improponibile.

“Europa Kaputt” di Antonio Maria Rinaldi, in arrivo.

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