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Enna, a 34 anni muore per troppo lavoro: la Asl condannata a risarcire

Dopo dieci anni di processi, la Cassazione ha deciso che a far morire il giovane tecnico radiologo - Giuseppe Ruberto di Nicosia - è stato l'eccessivo carico di lavoro a cui è stato sottoposto. Ora la Als dovrà risarcire i parenti della vittima.

Cronaca
Pubblicato il 19 giugno 2017, alle ore 10:53

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Enna, a 34 anni muore per troppo lavoro: la Asl condannata a risarcire
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Morire di troppo lavoro: questo è stato in sintesi il risultato a cui sono giunti i giudici della Corte di Cassazione, dopo anni e anni di processi, mettendo un punto definitivo sulla triste vicenda del tecnico radiologo Giuseppe Ruberto, dipendente dell’ospedale di Nicosia, morto a soli 30 anni. La Asl è ora condannata a risarcire i parenti della vittima.
Giuseppe Ruberto era un uomo che non diceva mai di no, sempre disponibile ad assecondare le continue richieste fatte dai suoi siretti superiori, ma a tutto questo si è ribellato il suo cuore, che alla fine non ha retto.

Il tecnico radiologo è morto così, all’improvviso, per un infarto a soli 34 anni, lasciando la moglie ed una figlia. Dunque l’eccessivo carico di lavoro a cui è stato sottposto per sette lunghi anni il radiologo nell’ospedale di Nicosia è per i giudici la causa del suo decesso, e per tale motivo ora la Asl dovrà risarcire il danno causato ai parenti del giovane.

Sono stati dunque i turni massacranti a cui l’uomo è stato costretto a minare il suo stato di salute, ponendo quindi in una situazione molto stressante e continuamente.

Come sempre accade in questi casi, l’ASP di Enna fornisce un’altra versione dei fatti, dicendo che non esistevano turni massacranti e che l’uomo non si era mai lamentato per l’eccessivo carico di lavoro.

Tesi che inizialemnte era stata accolta dalla Corte d’Appello di Caltanissetta, ma di diverso parere sono invece i giudici Cassazionisti che hanno rinviato la decisione alla Corte d’Appello di Palermo, che ora dovrà determinare il risarcimento per i parenti della vittima.

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Cosa ne pensa l’autore

Tiziana Terranova - Una storia incredibile quella del tecnico radiologo morto a 34 anni per eccessivo lavoro, che suscita solo indignazione per lo stato in cui versa la Sanità in Sicilia. Chissà se questa morte non sia anche indirettamente collegata a scelte politiche scellerate che scelgono i top management dei presidi ospedalieri, non per meritocrazia ma per bieche logiche politiche.

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